Un intervento di riequilibrio partendo dalle tariffe per la corsa minima.
Ritocchi molto limitati su abbonamenti e percorsi più lunghi.

Tabella con tariffe dal 02/08

Tabella con tariffe dal 02/08

Da lunedì 2 agosto ATP Azienda Trasporti Provinciali è costretta a ritoccare le tariffe, così come stanno facendo anche altre aziende di trasporto pubblico sia in Liguria sia nel resto del Paese. L’aumento più sensibile riguarda la tariffa minima che passa da un euro a 1,20, vale a dire l’equivalente costo del biglietto di corsa semplice della genovese Amt.
“I ritocchi si sono resi necessari, come del resto era già stato annunciato nel 2008, per non trovarci nella stessa situazione di allora, quando le tariffe erano stabili da una decina di anni pur a fronte di tutti gli aumenti dei costi del servizio”, ha spiegato nel corso di una conferenza stampa il direttore di ATP Luigi Sardi. I ritocchi, che consentono di non intervenire sulla qualità e sulla quantità del servizio, sono comunque decisamente meno sensibili per i percorsi più lunghi e per gli abbonamenti di libera circolazione mensili ed annuali: ATP ha teso cioè a privilegiare i clienti più assidui, come i lavoratori e gli studenti, e le persone che devono affrontare viaggi più lunghi. Aumenti minimi anche per gli abbonamenti integrati con Trenitalia, Amt e la Ferrovia Genova Casella.
“Questo ritocco rischia purtroppo di essere solo l’inizio – ha affermato il presidente di ATP, Livio Ravera – perché dal prossimo anno la manovra Tremonti minaccia di colpire in modo pesante, oltre ad altri servizi, principalmente il trasporto pubblico. Se sarà così, come è stato annunciato e come temiamo, ci troveremo costretti a nuovi interventi per provare a conservare lo standard del nostro servizio e per non abbandonare tutti quegli utenti, soprattutto dell’entroterra, che trovano nel nostro trasporto pubblico uno strumento per raggiungere il posto di lavoro e di studio e per esercitare il proprio diritto alla mobilità”.
Proprio per questa serie di motivi, rendendosi conto del prevedibile malumore degli utenti ma per far comprendere la necessità di quanto sta accadendo, la revisione tariffaria è accompagnata da una campagna informativa che, per spiegare le decisioni aziendali, parte da uno slogan molto trasparente: “Se mugugnate, avete ragione”.

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