Riceviamo e pubblichiamo
Il sindaco risponde a
Gian Luigi Montaldo

Masone. Il sindaco risponde alla lettera di lamentela per la neve di Gian Luigi Montaldo, letta durante il Notiziario del 3 dicembre:

“Caro Gian Luigi Montaldo, intanto grazie per aver firmato le considerazioni sulla terza nevicata, almeno ti assumi le tue responsabilità, anche se mentre scrivo sta cadendo quella che credo sia la sesta precipitazione in otto giorni, dopo la pioggia di ghiaccio di oggi, domenica 5 dicembre.
Voglio e debbo però difendere per prima cosa “i miei uomini”, dalle neanche tanto larvate accuse nei loro confronti e del Comune stesso.
Domenica 28 novembre, alle ore quattro del mattino, due operai comunali erano già in servizio per la pulizia e la salatura delle strade, coordinati dal geometra in contatto con me. Altri due addetti sono entrati in servizio poco dopo occupandosi del concentrico: marciapiedi, le scalette di piazza della chiesa ed altri punti di passaggio; li ho visti dal Comune dove mi ero recato alle ore 9, e dove per circa due ore ho atteso, per fortuna invano, eventuali chiamate di soccorso da parte dei cittadini. Segno che tutto andava bene? No di certo, ma così chi sarebbe uscito “a metà pomeriggio” poteva meglio constatare, dopo tanto lavoro, “un disastro… e tutto in tilt”.
Per fortuna invece molti compaesani, che ringrazio, accolto il mio appello televisivo, hanno fatto richiesta al Comune di un po’ di sale per uso privato-pubblico ed uno si è detto pure pronto a togliere la neve in due zone del centro.
Non aggiungo altro sulla neve perché non mi piace maramaldeggiare!
Invece desidero respingere con forza le patetiche insinuazioni circa il Festival Cinematografico “In mezzo scorre il fiume”, che ha avuto buon esito e non è costato un solo euro ai cittadini di Masone e della Valle Stura, e rappresenta, tra l’altro, un buon modo per valorizzare anche il nostro cinema parrocchiale. Per le presentazioni dei libri e gli altri appuntamenti culturali sono molto grato ai volontari dell’Associazione Amici del Museo Civico “Andrea Tubino”, come pure sono grato a tutti i nostri tanti e generosi volontari, che s’impegnano per il prossimo ed il nostro paese.
La cultura, caro Gian Luigi, non darà pane come ci ha ricordato il ministro Tremonti ma, in generale, e per i piccoli centri come i nostri in particolare, rappresenta il collante sociale tra le passate generazioni ed i giovani, cui si tramandano le nostre tradizioni migliori, come la memoria di un passato operoso che ha fatto di Masone un paese generoso ed accogliente per tutti, anche per me e per te.”

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