Movimento demografico
Positivi alcuni indicatori
totale sempre in discesa

Masone. Il dato migliora, ma il declino della popolazione non si arresta dopo la fatidica discesa sotto quota 4000 abitanti!
Nel corso del 2010 i nati a Masone sono stati 30, con due nascite aggiuntive negli ultimi giorni che potrebbero però essere computate quest’anno, quattro in più rispetto al 2009.
I defunti sono stati 51, anche in questo caso quattro in meno di prima, che portano ad un saldo naturale negativo di 21 unità, migliorato però rispetto al meno 29 del 2009.
Gli immigrati sono stati 74, contro i 67 dell’anno precedente, quindi un più 7; gli emigrati 82, contro gli 84 precedenti, ancora un lieve dato positivo.
Fatti i totali la popolazione masonese nel 2010 è diminuita di 29 unità, l’anno prima erano state 46, attestandosi a 3.795 abitanti contro i precedenti 3.824.
Come premesso il dato demografico di Masone, non in positivo come quelli di Campo Ligure e Rossiglione, che però hanno in molti anni hanno pagato il loro declino demografico, denuncia qualche nota confortante, almeno di tendenza si spera nel lungo periodo.
E’ bene però fare sempre riferimento almeno al dato dell’intera Valle Stura nel cercare spiegazioni in merito. Alcune cause sono “strutturali”: a Masone le abitazioni sono ancora troppo costose, i giovani emigrano nei centri vicini ed oltre a se stessi procurano nuovi abitanti coi loro figli. Le nascite sono migliorate ovunque, anche se colpisce ricordare come nella seconda metà dell’800 a Masone nascessero dai 200 ai 400 bambini l’anno che, pure al netto della drammatica mortalità infantile, portò il nostro paese ad avere 4.000 abitanti prima del nuovo secolo ed a mantenerli sino a poco tempo fa. Mancanza di lavoro, soprattutto femminile, costo e precarietà dei servizi generali, trasporto in primis, uniti alle condizioni climatiche non proprio favorevoli, ecco dati purtroppo difficilmente correggibili, ancora di più oggi a seguito della recente stretta economica generale che ha colpito i Comuni come i nostri. Tengono i servizi offerti dalle municipalità, ma per quanto ancora?
Completiamo il quadro col dato riguardante le famiglie censite che sono nel 2010 passate da 1704 a 1710, stabili le tre convivenze.

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