Biogas da FORSU
Animata assemblea pubblica
con amministratori e tecnici

Rossiglione. Presso la sala polivalente comunale, venerdì 22 luglio alle ore 21, si è svolta la prima assemblea pubblica per illustrare alla popolazione il progetto per la realizzazione di un biodigestore anaerobico, posizionato nella zona esterna del paese detta “giro dell’Orso”.
Il sindaco Cristino Martini, il vice Giuseppe Gambarini e l’assessore competente hanno presentato l’ingegner Luca Marigo, dell’Ateneo genovese ed il dottor Farina rappresentante della società che chiede di realizzare il primo impianto del genere in Liguria: “Biogas da FORSU (Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani)”.
Prima vi è stata la premessa degli amministratori, imperniata sull’obbligo generale di raggiungere e rispettare le percentuali di raccolta differenziata, pena pesanti sanzioni economiche gravanti su tutti i cittadini, che impone a breve l’avvio della raccolta anche del cosiddetto “umido”, da cui discenderà il suo smaltimento a pagamento fuori dalla Valle Stura, oppure il possibile utilizzo in loco, appunto tramite biodigestore, con positive ricadute generali, anche per gli altri Comuni locali.
Marigo ha quindi illustrato, con l’ausilio di tabelle e foto, gli aspetti generali della tecnologia brevettata e già applicata in impianti di varia dimensione e tipologia a Chiusa Pesio (CN) ed a Crema, per poi giungere alla proposta rossiglionese che prevederebbe un paio di edifici in muratura, due silos esterni ed un altro manufatto di servizio, dietro apposita alberatura, con una resa energetica di circa un megawatt ed emissioni in atmosfera pari a quella prodotta dal metano per una sessantina di unità abitative, tutto nel pieno rispetto dei previsti parametri di legge e con i relativi controlli. Il risultato del processo digestivo della frazione organica, in circa settanta giorni, è un ammendante per terreno che può essere ulteriormente arricchito, con ramaglia e verde, per ottenere un compost da giardinaggio di maggior pregio e valore, operazione questa che si svolgerebbe a Masone presso il Vivaio Forestale.
Il dibattito seguente è stato caratterizzato prima dalle preoccupazioni dei contrari, in gran parte incentrate sulle eventuali emissioni nocive, il deprezzamento del patrimonio abitativo, il passaggio dei camion nell’abitato. A tutte le domande, alcune molto lontane dall’argomento, hanno puntualmente risposto amministratori e proponenti, che hanno ribadito non voler imporre “niente a nessuno”.
Verso le ventitre sono giunti stimoli più costruttivi e l’assemblea si è chiusa in modo pacifico, rinviando le decisioni in merito ad ulteriori approfondimenti, anche pubblici, come ha affermato il sindaco rossiglionese.
Telemasone Rete Valle Stura ha ripreso integralmente l’assemblea.

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