Movimento demografico
Bene nascite e immigrati
abitanti in calo contenuto

Masone. Come ogni anno in questo periodo si fissa attenzione sull’andamento demografico comunale, divenuto nel frattempo un importante parametro in alcuni processi di trasformazione della pubblica amministrazione, sotto il generico quanto oscuro nome di “federalismo municipale”.
Le varie leggi, di recente emanazione e che si sono confusamente affastellate nel breve volgere di un anno, fanno infatti riferimento al dato numerico degli abitanti: i Comuni sotto i 1000 abitanti e i Comuni tra i 3000 e i 5000 abitanti, dovranno entro settembre 2013, salvo ulteriori proroghe, mettere a fattore comune le sei principali “funzioni” amministrative oggi in capo ad ogni singolo Comune, in un periodo variabile fra un anno.
Dopo questa premessa generale, passando ai numeri del 2011, una prima notizia positiva, o meno negativa: gli abitanti di Masone sono diminuiti di sole 27 unità passando da 3795 a 3768, 1936 femmine e 1832 maschi.
In particolare i nati sono stati 22, 13 le femmine.
I defunti sono stati 61, 34 le femmine, portando il saldo naturale a un pesante meno 39.
Immigrati nel nostro Comune nel corso del 2011 sono stati ben 81, 42 le femmine.
Emigrati invece 69, 36 le femmine, con un saldo questa volta positivo di 12 unità.
Concludiamo con il numero delle famiglie che sono 1702, 7 in meno rispetto al 2010, tre stabili le convivenze.
Come si nota vi è un sostanziale appiattirsi dei dati, sia in incremento ma anche in diminuzione, relativi alla popolazione masonese. Una stagnazione dovuta ai soliti motivi: poca occupazione, mercato abitativo rigido con prezzi sopra mercato, popolazione che invecchia e giovani coppie in calo e meno prolifiche rispetto al passato. A breve è difficile attendersi inversione di tendenza, anche se non mancano le speranze fondate però sulle tante incertezze relative alla stretta economica attuale, con riduzione di servizi alla popolazione e incremento impositivo. In parole povere ancora più di prima scegliere di vivere a Masone richiede la volontà di portare avanti una scelta consapevole e magari anche quella di “fare qualcosa” per il proprio paese. Volontariato e solidarietà sono già ben rappresentati ma dovranno essere incrementati in attesa di tempi migliori.
Un tempo purtroppo molti compaesani dovettero emigrare in Argentina, oggi non è più necessario ricorrere a decisioni tanto drastiche e dolorose, ma chi ne ha i mezzi dovrebbe adoperarsi, in ogni modo e senso, per far crescere e migliorare Masone.

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