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“Noi sicuri” sul Turchino

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La colonnina dell'autovelox

Basta posti di blocco e tutor: anche sulle statali della Liguria sbarca il nuovo sistema di dissuasione dalla velocità
di VALENTINA EVELLI

La colonnina dell'autovelox
La colonnina dell’autovelox

Addio ai posti di blocco, dimenticatevi i tutor e gli autovelox temporanei, montati su un treppiedi ai bordi della carreggiata. Sbarca anche in Liguria “Noi Sicuri”, la nuova frontiera della sicurezza stradale, già attiva in 400 comuni italiani . Un progetto sperimentale, attivato lo scorso fine settimana, con la collaborazione dell’Unione dei comuni della Valle Stura, Leira e Orba, sulla strada provinciale 456 del Turchino.
Sei postazioni mobili, con la scritta “controllo della velocità” sono state installate ai bordi della strada per verificare il rispetto dei limiti. In pratica, però, le colonnine arancioni sono soprattutto dei dissuasori con lo scopo di aumentare la sicurezza agendo su un fattore psicologico. “Le postazioni sono quasi sempre vuote e solo saltuariamente vengono installati gli autovelox per controllare che i limiti di velocità vengano rispettati – spiega Paolo Coglio, direttore del progetto “Noi Sicuri” – I viaggiatori, però, non sanno se e quali postazioni sono attive così sono portate ad avere sempre un comportamento virtuoso. Non si tratta di sistema punitivo per far cassa ma un nuovo progetto per promuovere la cultura della sicurezza sulle strade”.
E i dati delle prime rilevazioni sembrano dar ragione al nuovo impianto. Dopo l’installazione delle colonnine il numero di infrazioni è drasticamente ridotto. Solo a Masone, dove un viaggiatore su due superava il limite di velocità, con il nuovo sistema il numero la percentuale di infrazioni è calata del 54%. Sulla stessa lunghezza d’onda i risultati delle altre cinque colonnine disposte a Rossiglione e a Campo Ligure.

“Con questo progetto si punta sull’aspetto preventivo, Abbiamo lavorato sul fattore psicologico, come si sente il guidatore quando si sente controllato? – precisa Giovan Battista Tiengo, psicologo del traffico – Si tende a rispettare i limiti e cambiano subito le abitudini e la percezione di chi è alla guida, in pratica come avere un tutor interiore”.

La sperimentazione continuerà fino alla prossima settimana quando verranno installate altre sei colonnine e saranno monitorate anche le strade di Mele e Tiglieto. Poi, una volta conclusa la fase di monitoraggio, toccherà alle amministrazioni occuparsi del noleggio delle apparecchiature.
Il costo dell’operazione? Circa mille euro a postazione “E’ un investimento sostenibile anche per i piccoli comuni – prosegue Paolo Coglio – Senza contare che la legge prevede un autofinanziamento con le sanzioni. E saranno proprio i comuni a decidere come posizionare le colonnine e spostarle in base alle loro esigenze”.

Il progetto prevede anche una serie di incontri con i cittadini e lezioni specifici sull’educazione stradale già nelle scuole elementari.

http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/07/29/news/la_colonnina_c_l_autovelox_chiss_sul_turchino_sbarca_noi_sicuri-63942090/

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