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A buon punto la nuova galleria del Turchino

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Masone, la galleria del Turchino - Foto di Ennio

Dopo quasi un secolo e mezzo
La nuova Galleria del
transitabile dal prossimo luglio

Masone. Storico evento, questa volta senza esagerazione, venerdì 19 ottobre: l’ultimo diaframma della nuova è stato abbattuto, la luce del versante marino ha attraversato per la terza volta il mitico passo, dopo l’autostrada A26 ” dei Trafori” negli anni ’70 e, nel 1872, con l’allora strada provinciale, poi statale e quindi di nuovo provinciale, domani forse si chiamerà “strada metropolitana” 456 “del Turchino”.
A ricevere le numerose autorità e rappresentanze convenute nei pressi del vecchio traforo, tra cui tutti i sindaci dell’Unione Comuni Valli Stura Orba e Leira, il commissario della Provincia di Genova, Piero Fossati e l’ultimo presidente, Alessandro Repetto, che quasi dieci anni fa diede il via alla complessa operazione, recuperando fondi regionali per un ammontare iniziale di circa sette milioni di euro, mentre il costo finale dell’opera sfiorerà i dieci milioni di euro.
Alle 15,30 una fresa operante dal versante di Mele, ha inciso la parete di cemento che chiude il nuovo tunnel dalla parte masonese, in breve tempo il varco nella parte solo sommitale e’ stato allargato quanto è bastato per far apparire, tra gli applausi dei presenti, i tre tecnici che hanno stappato la classica bottiglia di spumante, come si conviene ne varo delle navi e nelle inaugurazioni d’importanti opere.
In realtà l’abbattimento del diaframma non sarà completato, per evitare la corrente d’aria che ostacolerebbe il completamento dei lavori, previsto per il primo semestre del prossimo anno, con l’apertura al transito nel mese di luglio 2013, giusto centoquaranta anni dopo quella del vecchio fornice, il secondo, dato che il primo crollò poco dopo la sabauda inaugurazione.
La delegazione, raggiunta dall’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita, si e’ quindi trasferita all’imboccatura in Comune di Mele e tutti hanno potuto percorrere il tratto già ultimato, i circa 290 metri di volta ultimata contemporaneamente alla perforazione. La visione della “luce in fondo al tunnel”, non solo metaforica, ha amplificato nei visitatori la suggestione del momento realmente storico che stavano vivendo.
Lo sbocco verso il mare della nuova galleria del Turchino, che offrirà un colpo d’occhio panoramico ideale, sarà collegato alla provinciale con un apposito raccordo che, in salita, porterà verso la Cappelletta di Masone e la provinciale per il Passo del Faiallo. Il decrepito tunnel, infartti. debitamente posto in sicurezza, sarà adibito a deposito provinciale. All’interno dell’attuale, Fossati e Repetto hanno ripercorso i complessi passaggi burocratici e tecnici che hanno preceduto questo momento, e le positive ricadute che porterà la nuova galleria. Telemasone ha registrato l’intero evento, dopo aver documentato lo sviluppo dei mlavori, riprendendo la simbolica stretta di mano fra la sindaco di Mele, Benedetta Clio Ferrando, e quello di Masone Paolo Ottonello. Nel frattempo molti saranno andati a rivedere il filmato della trasmissione Portobello del gennaio 1978, in cui un ironico Enzo Tortora riceveva l’originale idea di un personaggio che proponeva lo “spianamento del Turchino” per risolvere il problema della nebbia in Valpadana.

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