Nella settimana europea dei Geoparchi, organizzata ogni anno per richiamare l’attenzione sul valore del patrimonio geologico e sull’importanza della geoconservazione, il Parco del Beigua festeggia il decimo del riconoscimento come Geoparco sotto l’egida dell’UNESCO

Dieci anni fa, nella primavera 2005, i massimi organismi internazionali in materia assegnavano al comprensorio del Beigua la denominazione di geoparco internazionale nell’ambito della Rete Europea dei Geoparchi e della Rete Globale dei Geoparchi sotto l’egida dell’UNESCO. Il prestigioso riconoscimento premiava non solo un’area che possiede un patrimonio geologico di grandissima importanza a livello regionale, nazionale e mondiale, ma anche una strategia di gestione partecipata, impegnata ad affermare politiche di sviluppo ed iniziative di valorizzazione con il coinvolgimento dell’intero territorio e dei diversi portatori di interesse, pubblici e privati.

I Geoparchi rappresentano una speciale categoria di aree che si stanno affermando a livello internazionale e nazionale per la capacità di attuare attente politiche di tutela e di valorizzazione della geodiversità e del patrimonio geologico. Attualmente, dopo gli aggiornamenti stabiliti a Parigi nell’aprile 2015, la Rete Globale dei Geoparchi conta 112 territori con il coinvolgimento di 35 nazioni nel Mondo: 65 sono i geoparchi europei (di cui 9 in Italia), 42 nella regione asiatico-pacifica, 4 i geoparchi presenti nel continente americano ed 1 in Africa.

Nei dieci anni trascorsi lo status di geoparco ha permesso al Beigua di acquisire una maggiore visibilità in campo turistico, ha consentito di partecipare a numerosi progetti condotti insieme a diversi partner stranieri e finanziati da fondi comunitari, ha stimolato l’Ente Parco a realizzare molte attività divulgative e didattiche, ma anche di ricerca nel campo della tutela del patrimonio geologico. Oggi il turista che visita il comprensorio del Beigua trova a sua disposizione centri visita e punti informativi appositamente allestiti, sentieri tematici ben segnalati, guide e brochure dedicate, accompagnatori preparati a raccontare le eccellenze di questo straordinario territorio.

Le occasioni di fruizione del Geoparco proposte per festeggiare il decennale del riconoscimento internazionale sono iniziate già da gennaio ma avranno un momento importante in occasione della European Geoparks Week 2015, manifestazione che raccoglie e promuove le iniziative di valorizzazione di fruizione di tutti i Geoparchi Europei e che nel Beigua si articolerà in quattro settimane: dal 22 maggio al 21 giugno con un ricco programma di escursioni dedicate alla scoperta degli aspetti geologici e naturalistici unici di comprensorio tra i più ricchi di geodiversità e biodiversità, tra cui l’appuntamento del 31 maggio con la manifestazione “In cammino nei Parchi” in collaborazione con il CAI lungo i sentieri del Beigua e l’escursione del 21 giugno in Val Gargassa, scrigno unico di meraviglie geologiche.

Il Geoparco del Beigua, al cui interno è compreso il Parco naturale regionale, si sviluppa per un’estensione complessiva di 39.230 ettari, un vero e proprio spaccato della storia geologica dell’Italia che ci consente di comprendere l’evoluzione della catena alpina a partire dal bacino oceanico giurassico formatosi 160 milioni di anni fa.

Nel comprensorio del Geoparco sono presenti siti che consentono di apprezzare diverse tipologie di rocce, forme e processi di notevole valore scientifico ma che rivestono anche un particolare interesse estetico, didattico, divulgativo: si possono visitare diversi numerosi “geositi” alla scoperta dell’affascinante storia evolutiva del territorio del Beigua, come gli spettacolari canyon modellati nella formazione conglomeratica della Valle Gargassa a Rossiglione o la ricca flora fossile, costituita da piante superiori terrestri sotto forma di tronchi e numerosissime foglie, nell’area paleontologica di Stella Santa Giustina. Altrettanto strabilianti sono nella zona di Sassello la barriera corallina fossile presente in località Ponte Prina – La Maddalena, caratterizzata da vistose colonie coralline e le curiose sferoidi di lherzolite, rocce di colore verde scuro che si trovano in località Lago dei Gulli.

Il viaggio “geologico” ideale prevede un’escursione anche ai meandri della Piana della Badia di Tiglieto, dove sorge la prima abbazia cistercense costruita fuori dai confini di Francia (nell’anno 1120), o un’escursione a scoprire gli affioramenti ofiolitici del Passo del Faiallo, severi custodi dei preziosi “granati”, meravigliosi cristalli di colore rosso caratterizzati da un’estrema limpidezza.

Non può mancare, infine, una visita ai fantastici “fiumi di pietre” (blockstream) nei settori di crinale del Parco – nelle località Torbiera del Laione, Prariondo, Pian Fretto – che testimoniano i processi geomorfologici avvenuti in ambiente periglaciale ed un’ultima sosta per ammirare i terrazzi marini lungo la fascia costiera tra Varazze, Cogoleto e Arenzano che hanno registrano le oscillazioni del livello del mare alle diverse quote.

Ma il Geoparco del Beigua non si esaurisce nella sua stupefacente geodiversità: percorrere i suoi sentieri, affacciarsi sul mare della Riviera da questo spettacolare balcone racchiuso tra le montagne, scoprire praterie e preziose zone umide d’alta quota, fitte foreste di faggi, roveri e castagni, pinete a Pino Marittimo e lembi di vegetazione mediterranea è come sfogliare un magnifico libro in cui sono raccontate e rappresentate la storia dell’uomo e della natura. Un mosaico di ambienti che fanno dell’area naturale protetta del Beigua una delle zone più ricche di biodiversità della Liguria.

ENTE PARCO DEL BEIGUA
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