Sarà la voglia di evadere dai problemi giornalieri, sarà la voglia di fuggire dall’isolamento , o sarà la voglia di incontro viso a viso, in un’epoca in cui i social network ci fanno incontrare solo “virtualmente” tutti i giorni, sarà che ormai questa “strana cosa” ci ha preso la mano, sta di fatto che la Valle Stura per una sera, sabato 13 febbraio, si è sentita “l’ombelico del mondo” con l’indimenticabile CARUSSESU Masonese edizione 2016.

Sarebbe riduttivo limitarci a dire chi ha vinto o leggervi la classifica: ma sta di fatto che sabato sera tutti ci siamo sentiti proiettati nello spazio dalla navetta spaziale NZOCCA – SIA (tradotto QUALSIASI COSA) che ha evocato gli Stati Uniti della Valle, come il nostro carattere un po’ selvatico ci suggerisce ogni tanto, oppure abbiamo vagato con la nave di capitan Uncino alla ricerca dell’ISOLA CHE NON C’E’, magari fermandoci a giocare a scacchi con i nostri amici, e naturalmente sentendoci per una sera dei veri EXTRATERRESTRI, verdi e ballerini, riportati prontamente alla realtà dall’elicottero della Croce Rossa!

Bravi gli organizzatori che con due api “mascherate” hanno aperto e chiuso la sfilata, bravi i gruppi con i carri, brave le maschere senza carro, in gruppo, a coppie o da soli, che hanno dato vita a un’ allegra, ordinata, coloratissima, spiritosissima sfilata per le vie di Masone, con botti e fuochi senza eccessi, ma con tantissimi coriandoli: roba da far invidia a certe sfilate intorno alle quali ruotano milioni di euro di business, artigiani che per lavoro preparano il da un anno all’altro, certamente meno voglia di divertirsi e più soldi da spendere per carri che non vengono preparati a tempo perso nelle serate d’inverno che separano Natale dalla fatidica data del Carussesu.

Bravi tutti: tutti hanno vinto e quindi… continuate così!

Carussessu Masonese 2016
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