16 gen 2012
Figura esemplare di cristiana
IMPROVVISA SCOMPARSA DI AURORA GIANDINOTO
Masone. La notizia dell’improvvisa scomparsa, all’età di 74 anni, di Aurora Giandinoto è stata accolta con dolore anche in Valle Stura ed in particolare a Masone dove la presidente dell’Associazione Missionari con Padre Luigi era conosciuta anche per i suoi trascorsi in località Carmine.
Personaggio stimatissimo per le sue capacità organizzative ma, soprattutto, per la sua straordinaria attività di volontaria sia nella Croce Rossa che, ultimamente, a favore delle iniziative del missionario agostiniano del santuario della Madonnetta di Genova partito, anni fa, per il Brasile e, successivamente, per le Filippine al fine di svolgere il suo servizio pastorale ma anche per alleviare i disagi economici e sociali delle locali popolazioni.
In questi progetti, Aurora Giandinoto si era immersa con infaticabile dedizione organizzando diverse iniziative per sensibilizzare le persone e, ultimamente, per raccogliere fondi allo scopo di realizzare nelle Filippine la “Città dei Ragazzi”, una struttura in grado di accogliere i numerosi giovani senza famiglia, ospitati nell’ex carcere municipale di Cebu, come ha documentato un sevizio televisivo della Rai realizzato dal giornalista Tarcisio Mazzeo.
Numerosi messaggi di affetto e rispetto per Aurora Giandinoto sono stati ricevuti, in occasione della sua scomparsa, da Padre Luigi.
Ne riportiamo alcuni:
“Certo, mancherà molto la sua tenerezza, la sua delicatezza, la sua umiltà, il suo abbandono totale alla provvidenza e soprattutto il suo amore infinito per il Signore. E’ stata un grande dono del Signore”
“Consci che la Sua mancanza si farà sentire, siamo certi che Lei vorrà essere da lassù ancora più utile alla causa del Signore. Con affettuosa vicinanza.”
“Guai, cercare di capire… capiremo.
Scrivo a te perchè di Aurora sei stato “padre” e “fratello maggiore”. Lei, in te poggiava e in te vedeva la Grazia di Dio!
E tu hai capito il suo “valore” fatto di preghiera continua (Santa Messa giornaliera) e carità totale, non a tempo perso.
L’ansia di aiutarti sempre più impegnava Aurora totalmente, pur fustigandosi perchè lo riteneva insufficiente.
Conoscevo Aurora da oltre 40 anni e posso testimoniare che la sua vita non aveva altro scopo che aiutare gli altri: e lo ha fatto per tutta la vita. Questa è virtù!
Non ho esitazione pertanto a chiedere, a chiederti (!!!), di promuovere l’avvio della causa di beatificazione di Aurora. Aurora non ha compiuto un atto eroico, ha vissuto la sua vita in modo eroico abbandonata totalmente alla Provvidenza di Dio.
So che il cristiano non deve rattristarsi per la morte terrena, ma io piango la scomparsa di Aurora che mi mancherà come forte sostegno morale e spirituale (con lei ero a mio agio nel parlare di Gesù) confortato dal pianto di Gesù per la morte dell’amico Lazzaro.”
12 set 2011
Riportiamo il comunicato stampa dell’Osservatorio del Righi che annuncia un’importante ripresa fotografica fatta proprio a Rossiglione nel corso di una “serata con le stelle”.
Con l’occasione vi ricordiamo che Sabato 3 p.v. ci sarà l’ultimo appuntamento con le “Stelle” con cena a buffet e accompagnamento musicale presso l’Agriturismo La Maliarda.
Nel corso della serata ci sarà anche una conferenza illustrativa dell’importante scoperta avvenuta proprio presso l’Agriturismo.
Comunicato stampa del 30 agosto 2011:
l’Osservatorio Astronomico del Righi (Genova) annuncia di aver ripreso l’immagine di una supernova, cioè un’esplosione stellare, all’interno della galassia M101 nella costellazione dell’Orsa Maggiore, posta a circa 21 milioni di anni luce di distanza da noi.
L’immagine è stata ripresa da Marina Costa (responsabile per la didattica dell’Osservatorio Astronomico del Righi) la sera del 24 agosto, poco dopo l’annuncio della scoperta della supernova da parte di Peter Nugent, del Palomar Transient Factory, un programma automatico di ricerca di supernove installato all’Osservatorio di Monte Palomar, come riportato dalla prestigiosa rivista Nature.
Al momento, a parte l’immagine della scoperta da parte del PTF, la foto scattata da Marina risulta essere una delle riprese più prossime dell’esplosione, forse addirittura la prima in assoluto.
L’immagine finale “M101 con supernova.jpg” è la somma di 7 fotogrammi, ripresi dall’agriturismo La Maliarda di Rossiglione (GE), un luogo molto adatto all’osservazione del cielo, fra le 21.45 e le 22.15 circa del 24 agosto tramite camera Canon EOS 40D modificata con filtro baader al fuoco diretto di un telescopio Pentax 75 SDHF su montatura Losmandy G8, telescopio guida Celestron5, tempi di esposizione compresi fra 40s e 210s. Elaborazione con software Nebulosity v. 2.1.2.
Nell’immagine “supernova in M101.jpg” si vede a destra la galassia M101 ripresa sempre da Marina Costa la sera del 9 agosto (quando la supernova non c’era ancora), e a sinistra invece la sera del 24 agosto, verso le 22 TMEC+1 (20 UT), quando la supernova, evidenziata dal circoletto, era appena esplosa.
L’immagine “M101 definitivo.jpg” a lato è infine il collage delle precedenti due immagini.
A richiesta le immagini sono disponibili a risoluzione più elevata e in formati diversi.
Sul sito dell’Osservatorio, www.osservatoriorighi.it, una gif animata raggiungibile dalla home page mostra le foto riprese da Marina Costa.
La supernova, classificata con la sigla 2011fe (inizialmente PTF11kly), risulta essere del tipo Ia, la più vicina di questo tipo degli ultimi 40 anni. Le supernove di tipo Ia sono un particolare tipo di esplosione stellare molto importante per gli astronomi.
Grazie alla particolare luminosità di questo tipo di supernove, infatti, si riescono a misurare le distanze galattiche ed è stato scoperto l’indizio più convincente della presenza di energia oscura, che secondo le moderne teorie cosmologiche sembra costituire più del 70% dell’intero Universo.
Per ogni ulteriore informazioni o commento scrivere a:
osservatoriorighi@gmail.com
29 ago 2011
Figure che scompaiono
Il volontario Gino Zunino
uomo mite amico di tutti
Masone. Una triste notizia ha fatto seguito alla festa patronale dell’Assunta: la prematura scomparsa di Gino Zunino, l’Alpino amico di tutti, il generoso attivista di tante e tante feste, sempre presente a portare aiuto, il mio ultimo ricordo personale lo associa al Raduno delle Confraternite del 15 maggio. Una breve malattia lo ha portato via alla sua bella famiglia, a soli 77 anni Gino lascia moglie e quattro figli e la grande famiglia del volontariato masonese, privato ora di uno dei suoi migliori protagonisti. Uomo mite, di elevata statura, non solo morale, “Gino del Ronco” era uno degli ultimi testimoni dopo esserne stato protagonista lavorativo, dell’epopea forestale locale, tanto da lasciarci nell’archivio di Telemasone originali testimonianze del suo “saper fare” per la realizzazione di una carbonaia secondo gli antichi metodi, ma anche per la mondatura delle castagne, tecnica di origine ancor più remota. Cultura pratica di fondamentale importanza per la memoria delle generazioni future che, grazie a lui, potranno conoscere le varie fasi dei processi produttivi che si sono perpetuati in Valle Stura per alcuni secoli, dal medioevo almeno. Le bocce il suo svago, la riconoscenza il nostro ricordo.
Grazie Gino.
14 lug 2011
E’ Giuliano Pastorino, Assessore all’Ambiente del Comune di Masone, il nuovo presidente della Comunità del Parco del Beigua. La nomina è avvenuta all’unanimità in occasione della seduta di insediamento della rinnovata Comunità del Parco, tenutasi il 14 luglio.
Maggiori dettagli sul Comunicato Stampa ufficiale del Parco del Beigua
Centro di Esperienza Parco del Beigua
Via G. Marconi, 165 16011 Arenzano GE
tel 010 8590307 fax 010 8590308
cell 3939896251
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CEparcobeigua@parcobeigua.it
9 mag 2011
9 mag 2011
Figure da ricordare
Una vita intensa in dialetto:
Anna Pastorino (Lavorassina)
Masone. Lunedì 9 maggio si è svolto in parrocchia il funerale della compaesana Anna Pastorino, classe 1924, personaggio che ha preso intensamente parte per decenni alla realtà sociale ed associativa di Masone con esileranti spettacoli teatrali in vernacolo, coinvolgenti “Befane” per i piccoli dell’Oratorio, interviste e memoriali televisivi di storia e varia umanità paesana.
La ricordiamo, con stima ed affetto, attraverso alcuni passaggi della presentazione, scritta da Pasquale Aurelio Pastorino, per la pubblicazione dal titolo “Na vòta a Masùn… (poesie in dialetto)”, primo numero della collana “Ricordi di Masone”, edito nel 2005, scusandoci per le inesatte accentazioni dei termini dialettali .
L’autrice, Anna Pastorino dra Lavurassin-na, non ha particolari ambizioni letterarie perché, come dice lei stessa: “o ‘n’istrusiun elementare” (ho un’istruzione elementare), che deriva dall’insegnamento impartitole da Suor Serafina e poi da Suor Rosaria durante i cinque anni di scuola elementare nel palazzo comunale, nei primi anni trenta del Novecento….
Erano gli anni della retorica di Regime e dell’indottrinamento fascista, non tanto applicati però dalle maestre religiose, le Suore Benedettini di Ronco Scrivia, da molti anni a Masone, che dovevano pure gestire classi sempre molto numerose, anche di quaranta alunni, a volte di più, rigidamente divisi per sesso; … Anna dimostrò diligenza ed impegno, che le consentirono di concludere le cinque classi elementari senza ripetere, ma ora ammette che incontrava qualche difficoltà nello studio della lingua italiana scritta, tanto che la maestra nell’assegnare dei componimenti liberi, l’indirizzava sempre verso i testi brevi. Riusciva meglio nelle prove orali, dove dimostrava acume, spirito d’osservazione e capacità di rielaborazione personale, nonché buona memoria. A tale riguardo è indelebile il ricordo di Suor Faustina, un’altra maestra che insegnava catechismo e con la quale aveva imparato a recitare a memoria, in latino, tutta la funzione del vespro, che non ha più dimenticato. Queste doti forse le derivano, come afferma, dalla nonna Geronima Carlini, soprannominata ra Lavuràssa, classe 1859, illetterata per non essere mai andata a scuola, aveva imparato a leggere da autodidatta sillabando le parole, e alla nipote che le chiedeva dove avesse imparato, rispondeva: “quànde mustràva a i mè fioi che andava a scora” (quando insegnavo ai miei figli che andavano a scuola).
Terminate le scuole e la sofferta parentesi della seconda guerra mondiale, Anna trovava impiego presso il cotonificio di Rossiglione, dove avrebbe lavorato per oltre venti anni…Per Anna fu quindi una vera liberazione quando riuscì ad ottenere un nuovo lavoro presso al dolciaria “Dufour” di Genova… prima di andare in pensione a metà degli anni ottanta.
Pensione attiva la sua: a disposizione della Comunità, in ogni occasione che le si è presentata. In particolare ha incontrato il mondo dell’infanzia in diverse attività pubbliche. Eccola dunque diventare animatrice convincente delle feste della “Befana” e del carnevale dei bambini nell’Oratorio Opera Monsignor Macciò, e in ogni altra manifestazione organizzata in favore dei giovanissimi. Non meno memorabili le sue interpretazioni teatrali e durante le serate del martedì grasso. Le sue sono esibizioni solo in parte improvvisate, spesso infatti si presenta con testi scritti in forma poetica, in modo naturale ed immediato, spesso prendendo a spunto gli eventi eccezionali che coinvolgono il paese. In esse Anna trasferisce anche la sua personale esperienza di vita vissuta, tutto rigorosamente in dialetto masonese, che sente come la sua vera “lingua”. Parte dei testi di quelle poesie sono stati inseriti nel presente volumetto, affinché “nulla vada perduto”.
30 apr 2011
Masone ha perso, la scorsa settimana, la sua cittadina più anziana. Si è spenta infatti, presso la Casa di Riposo G.B. Macciò, Maddalena Pastorino di anni 107.
Nata a Masone l’11 dicembre del lontano 1903, ha vissuto in prima persona l’intero secolo scorso ed è arrivata a conoscere più di dieci anni del nuovo millennio.
Possiamo dire che la sua vita racchiude un patrimonio umano, storico, culturale e religioso di una grandezza non indifferente ai nostri occhi.
“Mada” era una persona di buon cuore. Molto interessata ai fatti politici e allo sport, seguiva le varie vicende e gli avvenimenti alla televisione.
Amava parlare della sua vita passata; di quando dal “Pra novo” (Cascina in alta Val Vezzulla) partiva a piedi per recarsi al cotonificio di Rossiglione, dove ha lavorato per quarant’anni.
Sposatasi in età avanzata con Bruzzone Giovanni e rimasta vedova all’età di 82 anni, ha continuato la sua vita nella casa di via Romitorio dove, finchè la vista glielo ha reso possibile, amava ricamare. I suoi ricami erano e sono ancora meravigliosi!
I nipoti, i parenti e gli amici che andavo a trovarla, anche negli ultimi anni, venivano accolti con il sorriso. Davvero un piacere stare in sua compagnia.
Un’ottima memoria e tanta voglia di chiacchierare che non le mancava mai.
Una donna straordinaria nella sua semplicità che Gesù ha voluto portare con sé proprio nella notte in cui è risorto, la notte di Pasqua.
A tutti i parenti Telemasone porge le più sentite condoglianze.
27 gen 2011
28 dic 2010
Il presidente Elio Alvisi, in occasione delle festivita’ Natalizie desidera ricordare due importanti obiettivi raggiunti dal sodalizio in quest’anno:il primo riguarda la completa sistemazione della sede concessa dal comune di Campoligure presso la stazione ferroviaria. I locali sono stati ristrutturati da un gruppo di soci con slancio e passione, curandone i minimi particolari dalle opere murarie alla coloritura, dagli infissi agli immobili. Intendo ringraziare in particolare questo gruppo di soci per l’ottimo lavoro svolto.
Il secondo obiettivo riguarda la costituzione del nucleo di protezione civile alla quale hanno aderito una ventina di soci, permettendo alla nostra sezione di compiere quei servizi d’assistenza nelle manifestazioni sportive e culturali organizzate dalle Amministrazioni Comunali della Valle Stura.
Approfittando dell’ospitalita’ di Telemasone il presidente porge i piu’ cordiali e sinceri auguri di Buon Natale e Felice anno nuovo a tutti.
27 ott 2010
“In mezzo scorre il fiume”
Carlo Pastorino scrittore
e generoso pedagogo
Masone. Serata dedicata allo scrittore Carlo Pastorino ed alla Grande Guerra, sabato 23 ottobre presso il teatro Opera Monsignor Macciò, in occasione della nuova edizione del più noto libro del “poeta”, “La prova del fuoco”. Presenti in sala i nipoti Carlo e Cecilia ed altri congiunti, nella sua presentazione il professor Francesco De Nicola, uno dei massimi esperti di letteratura italiana di guerra del novecento e principale recensore dell’opera pastoriniana, ha tracciato un interessante parallelismo tra il testo ed “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu, da cui è tratto il film di Francesco Rosi “Uomini contro” di cui è seguita la proiezione. Il sindaco ha ricordato il cinquantenario dalla morte che cade nel 2011 e la futura costituzione del “Fondo Carlo Pastorino” presso il Museo Civico “Andrea Tubino”.
Pubblichiamo il toccante ricordo personale del professor Piero Ottonello.
“Vorrei dire qualche parola su Carlo Pastorino, non sullo scrittore, ma sulla sua generosità che ho sperimentato personalmente e della quale vorrei dar testimonianza.
Ero un giovane di diciotto anni, orfano dalla prima infanzia, uscito di collegio da due anni, con un po’ di nozioni, ma egoisticamente chiuso in me stesso e senza alcuna capacità di rapportarmi con gli altri, quando ho avuto la fortuna di incontrare Carlo Pastorino che mi ha convinto a proseguire gli studi e si è impegnato a procurarmi i libri necessari e gli insegnanti disposti a darmi lezioni gratuite. Eccomi dunque a percorrere due volte la settimana la strada che da Masone porta a Voltri e con una lira di tram eccomi a Genova dove trascorro la giornata con gli insegnanti che il mio benefattore mi ha procurato. La sera i chilometri del ritorno sono ogni volta più leggeri perché parto rifocillato nel corpo e nello spirito ed ogni volta sento crescere la mia sicurezza e diminuire il mio solipsismo.
Lo scrittore illustre (al quale mi ero avvicinato con quella timidezza che durante le prime mie discese verso la città mi spingeva a nascondermi sotto le arcate del ponte ferroviario al passaggio del treno perché i passeggeri non mi scorgessero in quella povertà che non mi concedeva neppure l’acquisto del biglietto) aveva saputo infondere nel mio animo quella serenità che traspare dai suoi scritti, anche tra quelli che raccontano i più crudi episodi di guerra, e mi aveva pure insegnato che l’unica povertà di cui vergognarsi è la povertà di spirito.
Risalendo verso i miei monti non mi nascondevo più al passaggio del treno: io, me lo aveva scritto lui sul frontespizio delle raccolte delle opere virgiliane che mia aveva regalato e che conservo ancora gelosamente (Petro Ottonello nostro, inveni eximia virtute praedito) ero “eximie virtute praeditus”. E allora, visto che l’opera del mio maestro era compiuta e la bufera che stava sconvolgendo il mondo, giugno 1940, si era abbattuta anche su di noi, dovevo partire per la guerra, ci restavo cinque anni. Tornato a casa e aggregatomi a gente che sognava rivolte risolutive, perdevo il mio tempo in sterili inutili, lunghissime discussioni o chiacchiere. Carlo Pastorino deve averne avuto sentore perché un giorno mi è venuto a cercare e mi ha espresso la grande delusione che gli stavo provocando, mi ha fatto vergognare di me stesso e della mia inerzia e mi ha salvato un’altra volta. Un padre non avrebbe fare di più: gli serberò eterna riconoscenza.”
22 ott 2010
Libro di Pasquale Aurelio Pastorino
Roberto Speciale presenta
Alessandro Repetto ricorda
Masone. Il presidente della Fondazione Casa America, Roberto Speciale, venerdì 22 ottobre ha brillantemente presentato, nell’ambito del festival “In mezzo scorre il fiume”, il libro di Pasquale Aurelio Pastorino “Va là che vai bene, l’emigrazione da Masone e dalla Valle Stura verso l’America tra Ottocento e Novecento”.
Davanti ad un folto pubblico, nel salone del Consiglio Comunale, ha preso pure la parola il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto che, originario di Carpeneto e da giovane collaboratore nella distribuzione del nostro giornale, ha ricordato l’emigrazione forzosa in Argentina del padre, per sottrarsi alla persecuzione fascista dei primi anni venti.
15 ott 2010
Si sta completando in questi giorni la demolizione del Cerusa, per i più nostalgici un pezzo di storia di Masone che se ne va, per altri l’eliminazione finalmente di un “obbrobrio” nel cuore del paese…
Ecco le foto di Tatanka Yotanka (il suo nick su The Valley) che documentano il progredire dei lavori:
4 ott 2010
Allerta meteo in Valle Stura e in tutta Genova e provincia fino alle 12,00 del 05.10.2010.
A Rossiglione le scuole sono chiuse il 4 e il 5 ottobre a causa del rischio di esondazione dello Stura. Le altre scuole della valle (Masone, Campo Ligure, Tiglieto) sono regolarmente aperte tutti e due i giorni.
Questa la situazione a Masone questo pomeriggio (video su YouTube di Tatanka1963):
E questo quanto successo a Sestri Ponente:
24 lug 2010
Vi proponiamo l’intervista fatta il 30 maggio 2010 presso il giardino botanico di Pratorondanino a Libereso Guglielmi, che è da considerarsi tra i più importanti giardinieri/botanici italiani.
Quest’anno il Comune di Genova ha allestito una mostra presso il Museoteatro della Commenda con 80 acquerelli di Libereso Guglielmi.
4 giu 2010
| 5 giugno 2010 | ||
| 6 giugno 2010 |
Amici, vogliamo ricordarvi che Sabato 5 Giugno alle ore 21.00 presso il Cinema Municipale sarà proiettato il Film prodotto in Valle Stura “Il Cristo Moro” con la Regia di Milva Sobrero. Dopo il successo di pubblico ottenuto a Masone e a Genova, anche a Rossiglione sarà possibile assistere alla proiezione del cortometraggio liberamente tratto dal racconto “Peirin” in “Storie di polenta e fumo” di Alberto Dezzolla.
Non dimenticate poi l’appuntamento con PicNic al Gargassino, la festa del panino a Km zero, che si terrà per tutta la giornata del 6 Giugno 2010 a Rossiglione. Programma ricco di gusto con panini preparati con prodotti tipici e ricco di appuntamenti collaterali, come un Torneo di calcio per bambini e l’escursione Guidata “Anello della Valle Gargassa” organizzato dal Parco del Beigua. Imperdibile per tutti gli amanti della natura e del buon gusto!
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