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Improvvisa Scomparsa

Figura esemplare di cristiana

 

IMPROVVISA SCOMPARSA DI AURORA GIANDINOTO

 

Aurora Giandinoto

Aurora Giandinoto

Masone. La notizia dell’improvvisa scomparsa, all’età di 74 anni, di Aurora Giandinoto è stata accolta con dolore anche in Valle Stura ed in particolare a Masone dove la presidente dell’Associazione Missionari con Padre Luigi era conosciuta anche per i suoi trascorsi in località Carmine.

Personaggio stimatissimo per le sue capacità organizzative ma, soprattutto, per la sua straordinaria attività di volontaria sia nella Croce Rossa che, ultimamente, a favore delle iniziative del missionario agostiniano del santuario della Madonnetta di Genova partito, anni fa, per il Brasile e, successivamente, per le Filippine al fine di svolgere il suo servizio pastorale ma anche per alleviare i disagi economici e sociali delle locali popolazioni.

In questi progetti, Aurora Giandinoto si era immersa con infaticabile dedizione organizzando diverse iniziative per sensibilizzare le persone e, ultimamente, per raccogliere fondi allo scopo di realizzare nelle Filippine la “Città dei Ragazzi”, una struttura in grado di accogliere i numerosi giovani senza famiglia, ospitati nell’ex carcere municipale di Cebu, come ha documentato un sevizio televisivo della Rai realizzato dal giornalista Tarcisio Mazzeo.

Numerosi messaggi di affetto e rispetto per Aurora Giandinoto sono stati ricevuti, in occasione della sua scomparsa, da Padre Luigi.

Ne riportiamo alcuni:

“Certo, mancherà molto la sua tenerezza, la sua delicatezza, la sua umiltà,  il suo abbandono totale alla provvidenza e soprattutto il suo amore infinito per il Signore. E’ stata un grande dono del Signore”

“Consci che la Sua mancanza si farà sentire, siamo certi che Lei vorrà essere da lassù ancora più utile alla causa del Signore. Con affettuosa vicinanza.”

“Guai, cercare di capire… capiremo.
Scrivo a te perchè di Aurora sei stato “padre” e “fratello maggiore”. Lei, in te poggiava e in te vedeva la Grazia di Dio!
E tu hai capito il suo “valore” fatto di preghiera continua (Santa Messa giornaliera) e carità totale, non a tempo perso.
L’ansia di aiutarti sempre più impegnava Aurora totalmente, pur fustigandosi perchè lo riteneva insufficiente.
Conoscevo Aurora da oltre 40 anni e posso testimoniare che la sua vita non aveva altro scopo che aiutare gli altri: e lo ha fatto per tutta la vita. Questa è virtù!
Non ho esitazione pertanto a chiedere, a chiederti (!!!), di promuovere l’avvio della causa di beatificazione di Aurora. Aurora non ha compiuto un atto eroico, ha vissuto la sua vita in modo eroico abbandonata totalmente alla Provvidenza di Dio.
So che il cristiano non deve rattristarsi per la morte terrena, ma io piango la scomparsa di Aurora che mi mancherà come forte sostegno morale e spirituale (con lei ero a mio agio nel parlare di Gesù) confortato dal pianto di Gesù per la morte dell’amico Lazzaro.”

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  • Personaggi che scompaiono: Gino Zunino

    Figure che scompaiono
    Il volontario Gino Zunino
    uomo mite amico di tutti

    Masone. Una triste notizia ha fatto seguito alla festa patronale dell’Assunta: la prematura scomparsa di Gino Zunino, l’Alpino amico di tutti, il generoso attivista di tante e tante feste, sempre presente a portare aiuto, il mio ultimo ricordo personale lo associa al Raduno delle Confraternite del 15 maggio. Una breve malattia lo ha portato via alla sua bella famiglia, a soli 77 anni Gino lascia moglie e quattro figli e la grande famiglia del volontariato masonese, privato ora di uno dei suoi migliori protagonisti. Uomo mite, di elevata statura, non solo morale, “Gino del Ronco” era uno degli ultimi testimoni dopo esserne stato protagonista lavorativo, dell’epopea forestale locale, tanto da lasciarci nell’archivio di Telemasone originali testimonianze del suo “saper fare” per la realizzazione di una carbonaia secondo gli antichi metodi, ma anche per la mondatura delle castagne, tecnica di origine ancor più remota. Cultura pratica di fondamentale importanza per la memoria delle generazioni future che, grazie a lui, potranno conoscere le varie fasi dei processi produttivi che si sono perpetuati in Valle Stura per alcuni secoli, dal medioevo almeno. Le bocce il suo svago, la riconoscenza il nostro ricordo.
    Grazie Gino.

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  • Personaggi: Anna Pastorino

    Figure da ricordare
    Una vita intensa in dialetto:
    Anna Pastorino (Lavorassina)

    Masone. Lunedì 9 maggio si è svolto in parrocchia il funerale della compaesana Anna Pastorino, classe 1924, personaggio che ha preso intensamente parte per decenni alla realtà sociale ed associativa di Masone con esileranti spettacoli teatrali in vernacolo, coinvolgenti “Befane” per i piccoli dell’Oratorio, interviste e memoriali televisivi di storia e varia umanità paesana.
    La ricordiamo, con stima ed affetto, attraverso alcuni passaggi della presentazione, scritta da Pasquale Aurelio Pastorino, per la pubblicazione dal titolo “Na vòta a Masùn… (poesie in dialetto)”, primo numero della collana “Ricordi di Masone”, edito nel 2005, scusandoci per le inesatte accentazioni dei termini dialettali .

    L’autrice, Anna Pastorino dra Lavurassin-na, non ha particolari ambizioni letterarie perché, come dice lei stessa: “o ‘n’istrusiun elementare” (ho un’istruzione elementare), che deriva dall’insegnamento impartitole da Suor Serafina e poi da Suor Rosaria durante i cinque anni di scuola elementare nel palazzo comunale, nei primi anni trenta del Novecento….
    Erano gli anni della retorica di Regime e dell’indottrinamento fascista, non tanto applicati però dalle maestre religiose, le Suore Benedettini di Ronco Scrivia, da molti anni a Masone, che dovevano pure gestire classi sempre molto numerose, anche di quaranta alunni, a volte di più, rigidamente divisi per sesso; … Anna dimostrò diligenza ed impegno, che le consentirono di concludere le cinque classi elementari senza ripetere, ma ora ammette che incontrava qualche difficoltà nello studio della lingua italiana scritta, tanto che la maestra nell’assegnare dei componimenti liberi, l’indirizzava sempre verso i testi brevi. Riusciva meglio nelle prove orali, dove dimostrava acume, spirito d’osservazione e capacità di rielaborazione personale, nonché buona memoria. A tale riguardo è indelebile il ricordo di Suor Faustina, un’altra maestra che insegnava catechismo e con la quale aveva imparato a recitare a memoria, in latino, tutta la funzione del vespro, che non ha più dimenticato. Queste doti forse le derivano, come afferma, dalla nonna Geronima Carlini, soprannominata ra Lavuràssa, classe 1859, illetterata per non essere mai andata a scuola, aveva imparato a leggere da autodidatta sillabando le parole, e alla nipote che le chiedeva dove avesse imparato, rispondeva: “quànde mustràva a i mè fioi che andava a scora” (quando insegnavo ai miei figli che andavano a scuola).
    Terminate le scuole e la sofferta parentesi della seconda guerra mondiale, Anna trovava impiego presso il cotonificio di Rossiglione, dove avrebbe lavorato per oltre venti anni…Per Anna fu quindi una vera liberazione quando riuscì ad ottenere un nuovo lavoro presso al dolciaria “Dufour” di Genova… prima di andare in pensione a metà degli anni ottanta.
    Pensione attiva la sua: a disposizione della Comunità, in ogni occasione che le si è presentata. In particolare ha incontrato il mondo dell’infanzia in diverse attività pubbliche. Eccola dunque diventare animatrice convincente delle feste della “Befana” e del carnevale dei bambini nell’Oratorio Opera Monsignor Macciò, e in ogni altra manifestazione organizzata in favore dei giovanissimi. Non meno memorabili le sue interpretazioni teatrali e durante le serate del martedì grasso. Le sue sono esibizioni solo in parte improvvisate, spesso infatti si presenta con testi scritti in forma poetica, in modo naturale ed immediato, spesso prendendo a spunto gli eventi eccezionali che coinvolgono il paese. In esse Anna trasferisce anche la sua personale esperienza di vita vissuta, tutto rigorosamente in dialetto masonese, che sente come la sua vera “lingua”. Parte dei testi di quelle poesie sono stati inseriti nel presente volumetto, affinché “nulla vada perduto”.

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  • Personaggi: Maddalena Pastorino

    Masone ha perso, la scorsa settimana, la sua cittadina più anziana. Si è spenta infatti, presso la Casa di Riposo G.B. Macciò, Maddalena Pastorino di anni 107.
    Nata a Masone l’11 dicembre del lontano 1903, ha vissuto in prima persona l’intero secolo scorso ed è arrivata a conoscere più di dieci anni del nuovo millennio.
    Possiamo dire che la sua vita racchiude un patrimonio umano, storico, culturale e religioso di una grandezza non indifferente ai nostri occhi.
    “Mada” era una persona di buon cuore. Molto interessata ai fatti politici e allo sport, seguiva le varie vicende e gli avvenimenti alla televisione.
    Amava parlare della sua vita passata; di quando dal “Pra novo” (Cascina in alta Val Vezzulla) partiva a piedi per recarsi al cotonificio di Rossiglione, dove ha lavorato per quarant’anni.
    Sposatasi in età avanzata con Bruzzone Giovanni e rimasta vedova all’età di 82 anni, ha continuato la sua vita nella casa di via Romitorio dove, finchè la vista glielo ha reso possibile, amava ricamare. I suoi ricami erano e sono ancora meravigliosi!
    I nipoti, i parenti e gli amici che andavo a trovarla, anche negli ultimi anni, venivano accolti con il sorriso. Davvero un piacere stare in sua compagnia.
    Un’ottima memoria e tanta voglia di chiacchierare che non le mancava mai.
    Una donna straordinaria nella sua semplicità che Gesù ha voluto portare con sé proprio nella notte in cui è risorto, la notte di Pasqua.

    A tutti i parenti Telemasone porge le più sentite condoglianze.

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  • Categoria: Personaggi
  • Personaggi: Libereso Guglielmi

    Vi proponiamo l’intervista fatta il 30 maggio 2010 presso il giardino botanico di Pratorondanino a Libereso Guglielmi, che è da considerarsi tra i più importanti giardinieri/botanici italiani.
    Quest’anno il Comune di Genova ha allestito una mostra presso il Museoteatro della Commenda con 80 acquerelli di Libereso Guglielmi.

    http://www.telemasone.com/video/2010/INT_Libereso_Guglielmi_30mag2010.flv

    Don Mario Badino

    Nel 3° anniversario verrà ricordato
    DON MARIO BADINO
    con una S. Messa celebrata da S.E. Piergiorgio Micchiardi
    il giorno sabato 20 marzo, ore 18.00, nel Duomo di Acqui Terme.

    Nei nostri archivi è presente un filmato sull’apposizione di una Targa in ricordo di Don Badino, posta a Cogne il 14 settembre 2008:

    Personaggi: Culin

    Riprese di Luigi Pastorino nel laboratorio di Domenico Macciò, detto Culin, grande maestro anche nella costruzione di ruote.

    http://www.telemasone.com/video/PI_CulinRuote_INTm16.flv

    Cascina Mombe’

    Intervista di Luigi Pastorino in una cascina tipica rimessa a posto da Leoncini

    http://www.telemasone.com/video/PI_giglio.flv

    Personaggi: Don Badino

    Targa in ricordo di Don Badino, posta a Cogne il 14 settembre 2008:

    http://www.telemasone.com/video/2008/PI_CogDonBadino_14ago2008.flv

    Personaggi: Pilotta

    Intervista a Giacomo Minetti di Rossiglione, detto Pilotta

    http://www.telemasone.com/video/2008/PI_Ross_Pilotta_INT_04ago2008.flv

    Cascina Lulli

    Intervista di Gianluigi Montaldo a Mimmo e Tonio Piana, della Cascina Lulli in località Maddalena, Campo Ligure. L’intervista fa parte di un ciclo comprendente varie cascine della Valle Stura.

    http://www.telemasone.com/video/2008/PI_Campo_MimmoeTonio_INT_2008.flv

    Personaggi: Enrico Bessini

    Luigi Pastorino ci fa vedere all’opera Enrico Bessini, nella sua officina di forgiatura di ancore e di altre attrezzature navali

    http://www.telemasone.com/video/2006/PI_forgiatBessINT9m37s_2006.flv

    Personaggi: Mario Rigoni Stern

    Intervista al famoso scrittore Mario Rigoni Stern:

    http://www.telemasone.com/video/2004/PI_MRigoniStern_m13_55.flv

    Missione in Iraq: Nassiriya

    Giuse Macciò intervista due testimoni importanti della missione italiana in Iraq, il Maresciallo ordinario  Giuliano Timossi e il Sergente Maggiore Ivano Pastorino della C.R.I., due valligiani di Campo Ligure che hanno trascorso due mesi in Iraq nei pressi di Nassirya proprio nel periodo comprendente il 12 novembre 2003, giorno dell’attentato ai Carabinieri italiani.

    http://www.telemasone.com/video/2004/PI_Nassiriya_h2m30.flv

    Personaggi: Tumee d’Mazzocca

    Intervista di Gianluigi Montaldo a Bartolomeo Oliveri di Campo Ligure, detto Tumee d’Mazzocca:

    http://www.telemasone.com/video/2003/PI_Campo_Mazzocca_INT_m26_2003.flv

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