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In Valle Stura niente finale di Sanremo

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“Dopo Carosello… a dormire!”: sta diventando di nuovo di moda questa frase che ha segnato intere generazioni negli anni ’60 e ’70.

Per lo meno in ! Allora anche i bambini potevano vedere almeno una parte della finalissima di Sanremo: fino alle 11, quando per lo più i big avevano quasi terminato lo show canoro e poi si andava al voto…
Forse sarà che sono tornati i fiori sul palco del Festival o forse sarà che per 4 centimetri di neve la ci ha oscurato lo spettacolo alle 11, sta di fatto che di colpo ci siamo trovati sbalzati indietro di 40 anni!
Almeno un tempo ci veniva concessa una visione rarefatta dalle famose “nevicate” dovute alla cattiva ricezione del segnale: ora ci compare a schermo nero “Segnale assente”!
Polemica da parte dei sindaci “colpiti”, sempre i soliti valligiani, e polemica apparsa sulla Repubblica grazie ad un articolo di una giornalista di Campo Ligure: tutto inutile!
Come inutili sono sempre state fino ad oggi le proteste per la mancata ricezione dei 14 Canali Rai così tanto pubblicizzati!
Cosa dobbiamo fare? A nostro avviso le proteste singole lasciano il tempo che trovano e, ormai, si è solo sensibili ad un’unica parola: il dio denaro!

Forse un Comitato ben organizzato con legge alla mano e avvocati al seguito potrebbe essere più efficace, soprattutto se andasse a colpire il Canone Rai: che, come la mamma Rai ci continua a dire, è sì una tassa di possesso dell’apparecchio televisivo, ma crea una disparità di trattamento tra chi alla finalissima di Sanremo riesce a vedere Panariello e chi si deve accontentare di un “Segnale assente”!
E quindi cosa ne direbbe la Rai se per poter far crescere culturalmente tutti i cittadini della Valle Stura, a parità degli altri italiani, ci “comprassimo” con i soldi del Canone la famigerata banda per la ricezione di tutti i Canali Rai?

Lettera firmata dalla Redazione di TeleMasone


Liguri traditi dalla Rai: “oscurata” la finale del Festival di Sanremo
Una nevicata ha lasciato migliaia di schermi bui in Vallestura. La protesta dei sindaci: “Se siamo utenti di serie B riduceteci il canone”
Ecco l’articolo di Valentina Evelli su Repubblica.it:

Il Festival di Sanremo, in Valle Stura, è finito alle 23 di un sabato sera nevoso. Neanche il tempo di godersi il monologo di Panariello e pregustarsi la volata per la vittoria che migliaia di telespettatori, proprio in Liguria, si sono trovati al buio, davanti a uno schermo nero. Altro che sfida all’ultimo voto tra Nek e i trionfatori de “Il Volo”.

“Segnale assente” è la scritta che è comparsa per ore sui canali di Mamma Rai, tornati visibili soltanto ieri mattina quando il Festival aveva già lasciato il posto, da ore, alla rassegna stampa. I più fiduciosi hanno atteso, invano, sperando che il segnale tornasse in tempo almeno per scoprire i vincitori mentre gli spettatori più tecnologici si sono spostati in rete non nascondendo il proprio malumore. “Un grazie alla Rai che non permette a chi ha pagato il canone di vedere come finisce il Festival perché Rai Uno non si vede più”.

Un braccio di ferro, tra l’entroterra ligure e la tv di stato, che va avanti da anni, dal passaggio alla televisione digitale, rimasta per molti ancora un miraggio.

“Sabato sera abbiamo raggiunto il culmine  –  rilancia Andrea Pastorino, sindaco di Campoligure e presidente dell’Unione dei Comuni Stura Orba e Leira  –  E’ bastata una spruzzata di neve per mandare in tilt il segnale mentre gli altri canali si vedevano perfettamente, da Mediaset alle televisioni locali non c’è stato alcun problema. Potevamo seguire Entella Tv mentre la Rai è rimasta off limits per ore. E non dimentichiamo che da queste parti stiamo ancora aspettando la rivoluzione digitale. Hanno acceso il mux 1 (abbreviazione di multiplex, una sorta di pacchetto di canali) con cui si riceve Rai1, Rai2, Rai3, Rai News, solo 4 su 14 canali che vengono tanto pubblicizzati soprattutto quando si richiede il pagamento del canone. Un problema che riguarda migliaia di persone e che non può essere ignorato”.

 


Mancata ricezione dei canali RAI

La mancata ricezione nel territorio della nostra valle della maggior parte dei 14 canali RAI del digitale terrestre è cosa ormai nota e che non vede al momento nessuna soluzione a breve termine. Sono sempre più pressanti le proteste dei valligiani che, a fronte della pubblicità dei 14 canali RAI, si sentono presi in giro perché pagano l’abbonamento RAI esattamente come nelle altre zone dell’Italia in cui tali canali si vedono.

Alla luce di quanto sopra si evince che sarebbe opportuno che gli abbonati che continuano a pagare il canone facessero fronte comune tempestando il sito internet di richieste di spiegazioni e telefonando al numero verde, che è gratis, per richiedere il potenziamento del trasmettitore!

  • Pagina per chi vuole segnalare la mancata ricezione della maggior parte dei canali RAI sul digitale terrestre: http://www.raiway.it/index.php?lang=IT&cat=309
  • Numero verde per  segnalare eventuali disservizi  del digitale terrestre, tra cui ovviamente la mancata ricezione dei canali: 800.111.555
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