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I progetti per le Aree interne portatori di sviluppo e crescita

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Regione Liguria
I progetti per le Aree interne
portatori di sviluppo e crescita

Valle Stura. Martedì 28 gennaio, presso l’auditorium della Regione Liguria, i nostri amministratori ed i tecnici si sono incontrati per mettere a punto i progetti relativi ai previsti finanziamenti per le “Aree interne”, come di seguito illustrato

Una parte preponderante del territorio italiano è caratterizzata da un’organizzazione spaziale fondata su “centri minori”, spesso di piccole dimensioni, che in molti casi sono in grado di garantire ai residenti soltanto una limitata accessibilità ai servizi essenziali. Le specificità di questo territorio possono essere riassunte utilizzando l’espressione “Aree interne”. Si tratta di aree: significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità); dotate di importanti risorse ambientali (risorse idriche, sistemi agricoli, foreste, paesaggi naturali e umani) e culturali (beni archeologici, insediamenti storici, abbazie, piccoli musei, centri di mestiere); profondamente diversificate, per sistemi naturali e a seguito di secolari processi di antropizzazione. Ricorrendo al primo criterio, quello della distanza dai servizi essenziali, è stata costruita una mappa delle Aree interne che comprende: il 61% del territorio nazionale, il 23% della popolazione (di cui l’8% nelle aree periferiche e ultra-periferiche) e oltre quattromila Comuni con una media di 3.000 abitanti ciascuno. Una parte rilevante delle aree interne ha subito gradualmente, dal secondo dopoguerra, un processo di marginalizzazione segnato da: calo della popolazione, talora sotto la soglia critica; riduzione dell’occupazione e dell’utilizzo del territorio; offerta locale calante di servizi pubblici e privati; costi sociali, quali il dissesto idro- geologico e il degrado del patrimonio culturale e paesaggistico. Le aree interne sono “questione nazionale” e non solo locale per tre ragioni: andamento demografico e mancato sviluppo dipendono anche dall’insufficiente offerta di servizi/beni di base (scuola, sanità e mobilità); la degenerazione del capitale naturale e culturale, l’alterazione degli equilibri eco-sistemici e l’instabilità dei suoli in queste aree mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini e generano cambiamenti difficilmente reversibili; il capitale territoriale non utilizzato è ingente. Le specificità di questo territorio possono essere riassunte utilizzando l’espressione “Aree interne”. Si tratta di aree: significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità); dotate di importanti risorse ambientali (risorse idriche, sistemi agricoli, foreste, paesaggi naturali e umani) e culturali (beni archeologici, insediamenti storici, abbazie, piccoli musei, centri di mestiere); profondamente diversificate, per sistemi naturali e a seguito di secolari processi di antropizzazione.

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