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Elezioni del Papa Francesco I

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Papa Francesco I
Papa Francesco I
Papa Francesco I

L’elezione del cardinale di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, al soglio pontificio con il nome di Francesco , è stato seguito non solo da tutta la cristianità, ma anche da coloro che hanno un rapporto border-line con la chiesa Cattolica, perché delusi dai comportamenti di molti ecclesiastici.

In particolare molti di costoro  si aspettavano da tempo un segnale di cambiamento: il primo, alla vigilia del conclave, era quello di dimostrare che la Chiesa era disposta ad abbandonare “tutti gli orpelli inutili” di questo mondo terreno. Lo stesso Ermanno Olmi cattolico fervente, autore e regista del film “L’albero degli zoccoli” in un’intervista fatta un paio di settimane fa a LA7, per la trasmissione di Gad Lerner “Zeta”, si augurava che il papa neo-eletto potesse essere “Francesco”, indicando in questo uno stile di povertà e di contatto più immediato con le creature del pianeta.

I giornali statunitensi hanno parteggiato fino all’ultimo per l’americano Sean Patrick O’Malley, francescano, autore di una grande pulizia morale nella chiesa di Boston sconvolta nel decennio precedente dall’infamia della pedofilia. In particolare lo stile di vita e l’abbigliamento modesto facevano pensare ai mass-media che fosse proprio questo cardinale il papabile per eccellenza per dare un forte segnale di cambiamento.

Invece come spesso succede, e lo sanno bene i credenti, lo Spirito Santo agisce in modi  a dir poco particolari:  al momento della enunciazione del nome del Papa, piazza San Pietro invaso dalla folla è caduta in un silenzio imbarazzante. Nulla di quanto previsto dai giornali è accaduto, e pochi sapevano che il cardinal Bergoglio, non solo era Argentino e proveniente da Buenos Aires, ma di origini italiane, e che sarebbe potuto essere eletto dopo la quarta fumata nera.

Unico Gesuita del conclave, così come lo era il Cardinal Martini, ha voluto scegliere il nome di Francesco  in omaggio al santo povero tra i poveri, dando subito un segnale alla Chiesa di Cristo e indossando una croce di ferro.

Di origine piemontese da parte di padre, ma da parte di nonni materni anche ligure , uomo che ha conosciuto le dittature sudamericane e la povertà, che  ha chiesto scusa al suo popolo per non aver avuto la forza di opporsi a certi avvenimenti storici, è forse quello che non tanto il mondo cattolico, quanto il mondo cristiano e non,  si aspettavano dal nuovo Pontefice.

Il pontificato che lo attende sarà molto difficile,  e non tanto per il fatto che i credenti si stanno dissolvendo con le nuove generazioni, ma per quelle decisioni che lo attendono dentro la Sua Chiesa, a volte magari in contrasto con quello che è stata la Chiesa istituzione fino ad ora, decisioni che da sole daranno credibilità alla Chiesa come portatrice del messaggio di Cristo e ri-avvicineranno quei cittadini delle società civili che non amano più vedere chi li governa distaccati dai problemi quotidiani o semplicemente arricchiti grazie alla loro posizione sociale.

Anche noi di Tele Masone Vallestura ci auguriamo che una ventata di rinnovamento possa essere proficua per la Chiesa.

La redazione del notiziario

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