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Idrocarburi nello Stura, inchiesta della procura

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Lavori al Cerusa

Nel torrente Stura
Liquido oleoso in alveo
richiede complessa bonifica

Lavori al Cerusa
Lavori al

Masone. Nel tardo pomeriggio di giovedì 7 ottobre un masonese ha segnalato telefonicamente alla Guardia Forestale la presenza di liquido oleoso nel torrente Stura. Poco dopo il sindaco ha convocato il Soprintendente Salvatori ed il Comandante della Polizia Locale Cagnolo e con loro ha attivato i primi interventi. Sono stati allertati gli acquedotti dell’ovadese che attingono acqua dal torrente e si è cercato, senza successo, di informare l’ARPAL raggiunta in seguito. Dato che la fuoruscita del denso liquido nero avveniva sotto il muro spondale dell’ex cotonificio Cerusa, di proprietà della Società ovadese Valleverde ed in corso di avanzata demolizione da parte della ditta Grandi Scavi, è stato richiesto loro l’immediato intervento in alveo per bloccare il flusso inquinante ed avviare subito la bonifica. Verso le venti e trenta sono giunti a Masone i Vigili del Fuoco di Ovada che, dopo aver preso contato con i responsabili della demolizione e col sindaco stesso, hanno incontrato i già presenti bonificatori della società genovese IREOS, che hanno richiesto l’illuminazione della zona, area in demolizione e alveo circostante e per questo hanno fatto intervenire i colleghi di Genova che, dopo circa un’ora, hanno posizionato un autocarro con fotoelettrica sul ponte di Via Pallavicini. Scesi nel torrente gli uomini è iniziato il controllo dello sversamento in alveo, con apposite panne, e la bonifica per aspirazione che si è conclusa nelle prime ore di venerdì. Intanto i mezzi della Grandi Scavi continuavano a scavare per rinvenire la fonte del liquido oleoso che, misto ad acqua e fango, è stato aspirato con appositi mezzi auto spurgo, mentre il materiale inerte venuto a contatto con quello che si è verificato essere il vecchio “olio combustibile”, avvolto con le tubazioni ed i contenitori metallici in appositi teli di plastica, è stato avviato all’obbligatoria bonifica.
Una buona notizia è giunta alle ventitre da parte dei VV.FF. di Ovada che, dopo aver risalito lo Stura dal guado del Gnocchetto, dove erano state posizionate altre panne, hanno riferito al sindaco che l’inquinante si era fermato, insaccandosi, presso l’ansa fluviale in zona “Pertus Martin”, poco oltre la località Maddalena prima di Campo Ligure, anch’essa aspirata con auto spurgo.
L’attività dei bonificatori e dei responsabili delle imprese interessate è andata avanti, giorno e notte, sino a domenica 10 ottobre per concludersi il giorno dopo quando finalmente è uscita solo acqua piovana pulita dall’antico canale sottostante, a servizio prima dell’antica ferriera e quindi dei cotonifici che si sono succeduti nei secoli sull’area nel mezzo dell’abitato.
Al netto del trambusto generato dagli interventi descritti, seguiti con curiosità dai masonesi, e del danno economico per proprietà ed imprese, si può affermare che si è avuta la riuscita verifica dell’apparato di controllo sia comunale che quello organizzato grazie alla perfetta collaborazione tra Guardia Forestale, Polizia Locale, VV.FF. di Ovada e Genova, che hanno operato tempestivamente ed in modo professionale tranquillizzando la popolazione.

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