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Finanziamento regionale per Edilizia Sociale

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panorama masone

Finanziamento regionale
Nella villa Barone Podestà
alloggi di Edilizia Sociale

Masone. “Nei mesi scorsi la Regione ha promosso un bando per un programma di rigenerazione urbana, volto al recupero di alloggi di Edilizia Residenziale Sociale e alla riqualificazione di spazi pubblici. La commissione aggiudicatrice ha concluso i suoi lavori e ha assegnato le risorse disponibili, pari a oltre 7 milioni di euro, a venti comuni risultati vincitori”. Sono Chiavari, Genova, Masone, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante i Comuni che, nel genovese, si sono aggiudicati il bando regionale. Ad annunciarlo il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando tramite il proprio profilo facebook. “Grazie al cofinanziamento dei comuni stessi (percentualmente assai ridotto per i comuni più piccoli) si dà il via a un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro – ha spiegato ancora Burlando – che consente il recupero di novantacinque alloggi ERS e la riqualificazione di aree circostanti. Sono stati inseriti in graduatoria i progetti di ulteriori trentatré Comuni, che potranno essere finanziati via via che si rendessero disponibili nuove risorse”.
Questa notizia apparsa da qualche giorno sugli organi di stampa è stata salutata con molto interesse dai masonesi. In attesa di eventuali ulteriori specifiche comunali, cerchiamo di chiarire l’argomento.
La precedente amministrazione, aderendo all’importante progettazione pluriennale a favore delle “aree interne”, finanziato anche attraverso fondi europei, aveva presentato agli uffici competenti alcuni progetti per la valorizzazione della villa del Barone Podestà e del pregevole parco, di proprietà di ARTE (Agenzia Regionale Territoriale per l’Edilizia) da tempo in stato di generale incuria. Nello specifico si postulava l’intervento globale sul parco, mettendo in sicurezza le pericolose alberature e i muraglioni ammalorati, realizzando parcheggi coperti che, con altri interventi già delineati, erano propedeutici alla futura pedonalizzazione di Piazza Castello, cuore del centro storico. La proprietà avrebbe partecipato, di col Comune, al recupero della preziosa villa, una vera e propria casina di caccia fine ottocento dove verisimilmente transitarono i reali Savoia, invitati dal Barone Podestà a caccia nella tenuta di Prato Rondanino, altro triste oggetto di sciagurata cartolarizzazione regionale con susseguente abbandono.

L’attuale amministrazione comunale, con un atto formalizzato proprio a inizio mandato nel giugno scorso, ha invece aderito al bando regionale per il “recupero di novantacinque alloggi ERS” cioè di Edilizia Residenziale Sociale, le vecchie case popolari. Al contributo regionale, di quattrocentomila euro, il Comune deve aggiungerne cento per ottenere quattro o cinque appartamenti di proprietà ARTE.

Rimane da chiarire se con questo ingente investimento si potrà mettere mano anche al recupero di villa e parco, che meriterebbe altrettanta attenzione, quanto le “case popolari”, nell’ambito della valorizzazione turistica e culturale del centro storico del nostro paese.

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