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Giornata di studi per lo “Scartafascio”

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Scartafascio di Mele

Sabato 22 marzo, a Mele, si è tenuta una giornata di studi internazionali sullo “”, un antico manoscritto di una cinquantina di pagine, che svela tanti segreti della carta prodotta nei secoli ed uno dei pochi esempi esistenti al mondo destinato a cambiare molte cose nel capo della conservazione di preziosi documenti a rischio macero.

Al convegno, aperto dal sindaco Benedetta Clio Ferrando hanno partecipato anche l’assessore alla Formazione e Istruzione della Pippo Rossetti e studiosi e Università di Genova e Cà Foscari di Venezia ed il sindaco di Masone Paolo Ottonello.
Il manoscritto è stato donato al comune di Mele nel 2009 da un’erede della famiglia Testa , cartai a Mele dal 1845 e per sottolineare l’importanza del documento si può rilevare, a titolo di esempio, che i presunti e tanto discussi diari di Mussolini e Hitler, al momento datati solo attraverso l’inchiostro usato, con lo Scartafascio i tecnici potranno innanzitutto stabilire come procedere alle analisi per conservare e restaurare i documenti e poi datarli con precisione, grazie alle ricette e ai campioni contenuti nel manoscritto.

Tra l’altro, grazie al progetto degli Antichi Mestieri, la Regione Liguria punta a rilanciare a Mele l’attività delle cartiere con l’inserimento nel territorio di una decina di giovani.

La presentazione dello “Scartafascio” è stata affidata all’assessore del Comune di Mele Ignazio Galella che ne ha delineato l’inquadramento storico e le fasi della donazione.

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