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giovedì 27 novembre 2014
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Sul canale 74 del digitale terrestre, Telemasone è una degli ormai rari casi di emittente televisiva comunitaria previste dalla Legge Mammì, con sede a Masone in provincia di Genova.
Trasmette notizie e cronache locali da quando, nell’ormai lontano 14 giugno 1984, è stata fatta la prima “Denuncia di detenzione di apparati radiotelevisivi trasmittenti” al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni di Roma dal sig. Mario Ravera allora presidente della ProLoco di Masone.
Ha un palinsesto quasi totalmente autoprodotto, con un archivio di migliaia di videocassette che raccontano le curiosità e gli eventi principali della Valle Stura.
Punto di riferimento per le notizie dell’ultima ora tramite il “rullo” che giornalmente scorre sugli schermi, essendo inserita nella Pro Loco locale è gestita e condotta gratuitamente da volontari che ne curano tutti gli aspetti, amministrativo, tecnico, giornalistico.
Telemasone ha avuto anche un premio speciale dalla Regione Liguria per la sua opera in difesa del suolo della valle Stura.

La Storia

L’emittente svolge ininterrottamente il proprio servizio da 30 anni grazie alla collaborazione, stabile o saltuaria, di numerosi volontari i quali, appassionati del mezzo televisivo, negli anni hanno contribuito alla programmazione, trasformando, di fatto, il proprio svago personale in un servizio notevolmente apprezzato dalla popolazione locale.
I collaboratori di Tele Masone, quindi, prestano da sempre la loro opera a titolo esclusivamente gratuito, tanto è vero che l’emittente non si avvale, né si è mai avvalsa, di personale stipendiato.

Per una migliore comprensione della natura e degli scopi di Telemasone, si ritiene utile fare un cenno più dettagliato alle vicende che hanno determinato la storia della piccola emittente la quale – si sottolinea – per molto tempo ha avuto un bacino di utenza ristretto al comune di Masone (4.300 abitanti circa) e solo di recente, grazie all’intervento della locale Comunità Montana, che ha compreso l’utilità sociale dell’emittente stessa, è stato possibile estendere le trasmissioni ai piccoli comuni limitrofi di Campo Ligure e Rossiglione, trovando in tali centri altri volontari disposti a collaborare alla programmazione.

Già alla fine del 1983 alcuni masonesi appassionati di telecomunicazioni iniziarono a trasmettere saltuariamente filmati (da essi stessi realizzati) riguardanti avvenimenti e manifestazioni del paese di Masone.
In breve l’interesse verso l’attività televisiva si consolidò a tal punto che si pensò di effettuare trasmissioni in forma continuativa. Nell’ottobre del 1984, infatti, l’Associazione Pro Loco di Masone ottenne dal Tribunale di Genova l’autorizzazione della testata giornalistica denominata “Telemasone”, e iniziò la trasmissione di un notiziario a carattere esclusivamente locale, arricchito da immagini e servizi realizzati dai suddetti volontari, divenuti nel frattempo anche attivisti della stessa Associazione.

Negli anni 90, con l’entrata in vigore della normativa che ha riordinato il settore televisivo – fino ad allora disciplinato in maniera assolutamente frammentaria – Telemasone, per il tramite della suddetta Pro Loco, ha avviato, al pari delle numerose televisioni locali sorte in quegli anni, le pratiche per regolarizzare la propria posizione.
In data 14.02.1995 l’Associazione Pro Loco ha quindi ottenuto per Telemasone, dall’allora Ministero per le Comunicazioni, la concessione televisiva per emittente comunitaria, in virtù dell’art. 16, comma 5° della legge n. 223/90 e dell’art. 1, comma 6°, della legge n. 323/93, essendo la sua programmazione basata sull’informazione locale e sulla trattazione delle tematiche sociali, politiche, culturali e sportive che riguardano eminentemente la comunità locale, fatto escluso ogni fine di lucro.

Oggi, a distanza di 30 anni dalle prime trasmissioni, l’emittente è ancora animata dall’impegno e dall’entusiasmo di numerosi volontari, molti dei quali giovani, che collaborano in varia misura, a seconda delle capacità e della disponibilità di tempo, alla realizzazione dei servizi filmati e alla messa in onda della programmazione.

Il palinsesto offerto ai telespettatori è basato su filmati e programmi auto-prodotti e, pertanto, non contiene film, promozioni commerciali e altre produzioni che non abbiano alcuna attinenza con la realtà locale. Viene effettuata pubblicità nei limiti consentiti dall’art. 1, comma 6° della legge n. 323/93, al solo scopo di autofinanziare i costi di gestione dell’emittente.

Come già accennato, Telemasone ha esteso il segnale ai due comuni limitrofi, incontrando il favore anche dei nuovi utenti raggiunti, soprattutto anziani, i quali, grazie al mezzo televisivo, possono mantenersi aggiornati sugli avvenimenti locali sebbene impossibilitati a muoversi dalle loro abitazioni.

Cronologia:

  • 1984: inizio trasmissioni regolari;
  • 1989:primi esperimenti di trasmissione in valle stura (in collaborazione con primo canale);
  • 1992: rilascio licenza tv comunitaria;
  • 1998:richiesta di soldi con raccolta di autofinanziamento;
  • 2008: inizio trasmissioni in valle
  • 2011:passaggio al Digitale terrestre con 3 canali: canale lcn 74: cronache locali, canale lcn 641:repliche, lcn 642: argomenti religiosi.

 

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