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Lavori di bonifica alveo torrenti

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Il torrente Stura presso Masone - Foto di Davide Papalini

Riceviamo e pubblichiamo
Lavori di bonifica alveo torrenti
articolata risposta del sindaco

Masone. Dettagliata informativa del sindaco a proposito di messa in sicurezza dei torrenti.

In esito alla Sua lettera del 19/08/2013, mentre La ringrazio per le argomentazioni espresse poiché mi danno modo di renderla meglio edotta sulle problematiche medesime, Le comunico che la questione da Lei evidenziata è già stata affrontata nella seduta Consiglio Comunale del 3 agosto u.s., in risposta ad un’interrogazione del Gruppo di Minoranza. Come riferito in Consiglio Comunale le confermo che la competenza e la responsabilità riguardo alla pulizia degli alvei dei torrenti (rientrante negli interventi di manutenzione ordinaria e finanziata utilizzando i proventi dei canoni demaniali) sono della Provincia. La realizzazione di tali interventi era fino al 2010 delegata alla Comunità Montana; a seguito della soppressione degli Enti Montani (L.R. n° 23 del 29 dicembre 2010) la competenza è ritornata alla Provincia. Infatti a seguito dell’entrata in vigore della Legge Regionale n° 7 del 12/04/2011 “Disciplina di riordino e razionalizzazione delle funzioni svolte dalle ex Comunità Montane soppresse e norme di attuazione per la liquidazione”, le competenze di cui all’art. 93 della L. R. n° 18/1999 e s.m.i., nei Comuni già ricompresi nelle Comunità Montane, sono esercitate dalla Provincia. E’ competenza dell’Amministrazione Provinciale la redazione dei progetti relativi agli interventi di manutenzione ordinaria, da inserire nel programma annuale, di cui all’art. 43 della L. R. n° 20/06, nonché l’espletamento delle successive procedure di appalto e di esecuzione lavori; detti interventi di manutenzione, ai sensi dell’art. 93 comma 1 lettera b) della L. R. n° 18/1999 e s.m.i., rimangono in capo alla Provincia in quei casi per i quali possono riscontrarsi condizioni di rischio per la pubblica incolumità. Appare quindi chiara la competenza della Provincia in quanto destinataria dei canoni demaniali ed, ai sensi dell’art. 101, comma 5 della L.R. n° 18/99 e s.m.i., una quota pari ad almeno il  70% dei canoni demaniali  introitati  dalla  Provincia (e non dai Comuni)  deve essere  destinato al finanziamento degli interventi inerenti la difesa del suolo, con priorità per gli interventi di manutenzione ordinaria. La conferma delle competenze pubbliche nella manutenzione degli alvei dei corsi d’acqua, è ribadita da una nota della Regione Liguria – Dipartimento Ambiente – Settore Assetto del Territorio ( Prot. P4/2012/26801 del 17/02/2012).

Un unico intervento di manutenzione ordinaria degli alvei, appena terminato in località Passionata e Groppo (pulizia e riprofilatura degli argini con realizzazione di alcuni tratti di scogliera in massi per un costo complessivo di 100.000 €), è stato realizzato direttamente dal Comune di Masone. Si trattava di un intervento la cui realizzazione era già prevista da parte della Comunità Montana e che in seguito alla soppressione della stessa, attraverso un protocollo d’intesa tra il Comune di Masone e la Provincia di Genova, è stato portato a termine direttamente dal Comune.

Riguardo agli interventi di manutenzione ordinaria degli alvei programmati nel territorio comunale abbiamo recentemente sollecitato e richiesto chiarimenti alla Provincia, segnalando anche alcune zone bisognose di intervento; nel 2014 è prevista la pulizia e la manutenzione di un tratto dell’alveo del T. Vezzulla a partire dalla confluenza con il T. Stura (costo complessivo di 120.000 €).

Con l’occasione pare opportuno ricordare che, oltre agli interventi di manutenzione ordinaria, durante gli anni appena trascorsi, diversi lavori sono stati realizzati per quanto riguarda la difesa del suolo. Nel corso del corrente ciclo amministrativo, in centro paese è stato arretrato e ricostruito il muro di difesa spondale in corrispondenza dell’area ex-Cerusa, facendo seguito ad analogo intervento già realizzato nel 2008 dalla Comunità Montana immediatamente a valle del ponte di Via Pallavicini. Tali interventi, insieme ai lavori eseguiti presso la confluenza del T. Stura con il T. Vezzulla e terminati recentemente con la chiusura di alcune aperture lungo il muro d’argine, hanno permesso di abbassare notevolmente il rischio idraulico per buona parte del centro abitato, come peraltro certificato dal fatto che il vincolo idraulico del Piano di Bacino è stato ridotto declassando l’area dalla Fascia B (area esondabile con tempo di ritorno duecentennale) alla Fascia C (area esondabile con tempo di ritorno cinquecentennale). Attualmente è in fase di realizzazione, e verrà terminato entro l’anno, l’intervento di eliminazione del guado con la riprofilatura dell’alveo e la realizzazione di nuove scogliere di difesa spondale in località Groppo, il cui iter era stato iniziato dalla Comunità Montana ed è stato portato a termine da questa amministrazione, con un notevole sforzo finanziario. Tale intervento permetterà anche in questo caso di ridurre il rischio idraulico in corrispondenza del nucleo industriale di località Groppo.

Quanto sopra descritto sta a dimostrare che nel corso degli ultimi 2 cicli amministrativi è continuato l’impegno per la messa in sicurezza (per quanto possibile e compatibilmente con le condizioni di urbanizzazione esistenti, che evidenziano edifici molto spesso realizzati, in passato, in fregio ai corsi d’acqua, senza il rispetto delle distanze minime previste dalla normativa) sia del centro paese che delle frazioni e delle aree esterne al concentrico (interventi sono stati realizzati anche in località Regalli ed in località Biella), facendo seguito agli interventi già realizzati a partire dai primi anni ’90 (interventi efficaci come da Lei confermato). Tutto ciò è stato fatto in condizioni, soprattutto durante gli ultimi anni, di notevole difficoltà, sia economiche (per i continui tagli ai trasferimenti ed ai finanziamenti), sia operative (a causa dei mutamenti che hanno subito Enti istituzionali come la soppressione delle Comunità Montane e la revisione degli Enti Provincia, con il riordino delle competenze, ed a causa dei vincoli ora imposti al Comune dal “Patto di Stabilità).
Per quanto sopra esposto non si ritiene minimamente accettabile la Sua espressione di totale immobilismo a carico di questa di questa Amministrazione, in ordine alle problematiche da Lei evidenziate.
Cordiali saluti

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