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Lavori strada per Forte Geremia

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strada forti Geremia - Giulio Costa

Elettrificazione
La sorte della strada militare
i dubbi ex Sindaco Pastorino

Masone. La realizzazione dell’elettrodotto per il Forte Geremia, il cui recupero si deve al coraggio di Pasquale Aurelio Pastorino, Sindaco di Masone dal 1995 al 2004, ha suscitato le sue preoccupazioni circa l’opera di scavo stradale cui ha risposto il Sindaco.

Caro Aurelio, rispondo con piacere alla Tua sollecitazione in merito ai lavori lungo la strada che adduce a forte Geremia, è l’occasione per cercare di dare risposta anche ad altri cittadini che in questi giorni si sono trovati a percorrere quei luoghi. I lavori d’interramento di un cavidotto per l’elettrificazione dell’ex costruzione militare sono di fondamentale importanza , oggi non è possibile gestire una struttura ricettiva con il solo ausilio di un moto generatore ormai usurato di forte impatto sonoro e ambientale che limita fortemente l’ospitalità e l’appeal della struttura stessa.
In questi anni la mia amministrazione e quella precedente hanno cercato di dare seguito, con mille difficoltà, all’intuizione che aveva portato a fine anni novanta alla ristrutturazione del forte.
Con finanziamenti regionali sono stati recentemente ultimati i lavori all’interno della struttura a completamento ed integrazione di quelli eseguiti durante la prima ristrutturazione.
Sempre con la partecipazione dell’ente regionale sono stati finanziati i lavori oggetto della Tua nota. Per raggiungere il risultato abbiamo valutato ogni possibilità, tenuto conto che il rifugio escursionistico per funzionare adeguatamente deve avere a disposizione almeno di 20 kw/h.
Si è pensato all’istallazione di un adeguato impianto fotovoltaico autonomo dotato di accumulatori montato direttamente sulla struttura. L’opzione è stata scartata per l’elevato rischio di furto dei pannelli e delle altre apparecchiature che per funzionare e dare risultato devono stare in luogo aperto. L’istallazione di un impianto eolico non è consentito in zona da stringenti norme regionali, la costruzione di un elettrodotto aereo non è oltremodo più consentito. L’unica possibilità è quella che prevede l’interramento del cavo elettrico e tenuto conto che un’eventuale attraversamento di una zona boscata non avrebbe ottenuto alcuna autorizzazione la scelta obbligata è rimasta quella di percorrere la vecchia strada. Nella consapevolezza che i lavori attraversano luoghi di particolare valore storico e ambientale, si è cercato di rendere gli stessi di minor impatto possibile.
Il progetto ha ottenuto ben dodici pareri favorevoli da enti superiori competenti. Proprio nell’intento dei salvaguardare lo storico selciato è stato progettato uno scavo a luce ridotta al minimo indispensabile eseguito a lato della strada il più possibile all’esterno della carreggiata. Credo sia comprensibile che durante l’esecuzione del lavoro, sia pur portato avanti con maestria da un’impresa locale, l’immagine sia di un totale sconvolgimento dei luoghi. Ma sotto la terra di scavo sparsa lungo la carreggiata il selciato è stato salvaguardato ed il sacrificio eventualmente riguarda solo una piccola parte dello stesso. A fine lavori l’impresa è tenuta a mettere in atto tutte le opere che si riterranno necessarie per il ripristino dei luoghi e la regimazione delle acque superficiali.
Cordialmente Paolo Ottonello

 


Vi proponiamo alcune foto dei lavori sulla strada del forte, tratta dalla pagina facebook “Masone i suoi problemi e le sue bellezze“:

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