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Interrogazione al Sindaco di Masone

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Alta Valle Stura

Lista Civica “Vivi Masone”

Masone 18 settembre 2014
Al signor Sindaco del
Enrico Ing. Piccardo

INTERROGAZIONE

Dall’attenta lettura del Programma di Mandato 2014-19 presentato dalla compagine di maggioranza, che ci auguriamo sia portato alla discussione del prossimo Consiglio Comunale, emergono non poche incertezze circa la condotta che la Giunta intende tenere in merito all’eliminazione del pericoloso guado sito quasi all’inizio della strada che, da anni in uso, conduce alle cascine Laiasso, Baracchetta, Baracca in Comune di Masone e infine al complesso rurale di Pratorondanino in Comune di Campo Ligure, dove opera un maneggio ed è presente, in un’ area protetta regionale, il rigoglioso Giardino Botanico Alpino che, con tanta cura e passione, è stato inserito nel paesaggio con una superficie di ben 6.000 mq, meta di numerose frequentazioni.

Attraverso il lungo iter iniziato nel 2010, la precedente Amministrazione è stata in grado di ottenere al Comune di Masone, capofila di concerto con quello di Campo Ligure, un discreto finanziamento regionale e in seguito, materia ancora più complessa, la partecipazione al cofinanziamento obbligatorio dell’opera da parte di SNAM, Agenzia Regionale Territoriale Edilizia (Baracca) e Fintecna (Pratorondanino) e in quota uguale il Comuni di Masone e Campo Ligure.

Fra tre mesi scade la proroga di un anno concessa dalla Regione Liguria per utilizzare il suo finanziamento e di seguito gli altri.

Sottolineando come sarebbe molto disdicevole da parte del Comune di Masone dover restituire fondi economici così faticosamente ottenuti, si chiede al signor Sindaco di chiarire al Consiglio Comunale gli atti formali in corso per ovviare la perdita dei suddetti fondi, che comporterebbero il permanere di un grave rischio nell’attraversamento non custodito del guado nel caso di allerta meteo, il potenziale isolamento delle suddette cascine e delle loro attività economiche e infine eliminerebbe un collegamento alternativo tra la Valle Stura e la Val Polcevera e con il Parco delle Capanne di Marcarolo.

Desideriamo rimarcare soprattutto che si porrebbe definitivamente la parola FINE ad ogni progetto di rilancio dell’area, attuato da una formazione politica che in campagna elettorale si è impegnata invece a favorire e incentivare tutte le iniziative in ambito agro silvo pastorale.

Fiduciosi che questa interrogazione figuri nell’o.d.g. del prossimo Consiglio Comunale porgiamo distinti saluti

Paolo Ottonello
Elio Alvisi
Giuliano Pastorino
Alessandro Porrata

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