Museo del Ferro “Andrea Tubino”
Area protetta Pratorondanino in Mostra
con Alessandro Grillo e Andrea Parodi

Masone. La manifestazione “Un giardino in mostra” organizzata dalla Provincia di Genova, in collaborazione col Comune di Masone e il Parco del Beigua si è svolta con successo sabato 12 aprile, nel rinnovato Museo Civico del Ferro “Andrea Tubino”. Il sindaco Paolo Ottonello ha accolto i numerosi, interessati ospiti, tra cui l’architetto Andrea Pasetti in rappresentanze del Commissario Piero Fossati e l’assessore regionale Giovanni Boitano, nella sala conferenze sommitale, dove si sono svolte due interessanti presentazioni.

Racconti in verticale

L’alpinista Alessandro Grillo ha proposto il suo “Racconti in verticale”, dopo aver illustrato il successo internazionale raggiunto nel vicino finalese, dove da alcuni anni si svolgono fruttuose attività di arrampicata libera e mountain bike. Nato a Genova nel 1940, nella delegazione di Sestri Ponente, laureato in Chimica, specializzato in Chimica Clinica e Scienza dell’Alimentazione, da giovanissimo si dedica alla montagna, alpinismo e arrampicata libera con moltissime, importanti ascensioni nell’arco alpino, soprattutto nel Gruppo del Monte Bianco, Dolomiti e nelle amatissime Alpi Marittime, dove ha compiuto molte prime ascensioni. Nel 1968, assieme al compianto e grandissimo alpinista genovese, Gianni Calcagno, è venuto a contatto con le rocce dell’entroterra finalese. Lì è nata, tra le prime in Italia, l’arrampicata libera fine a se stessa. Le rocce sono state esplorate, salite, valorizzate e divulgate, richiamando appassionati da tutto il mondo. Dal free climbing si è passati alla scoperta dell’immediato entroterra, determinando la nascita dell’inarrestabile fenomeno della mountain bike e del Down Hill. Sono così sorti agriturismo, attività collaterali di supporto, negozi di articoli sportivi, (quattro solo a Finalborgo), negozi di artigianato, un consorzio guide alpine, agenzie turistiche con manifestazioni sportive di ogni tipo. Ricordiamo Finale for Nepal, la ventiquattro ore di mountain bike, la ventiquattro ore di runnig, le competizioni di arrampicata, conferenze, filmati e altro. Grazie alla nascita del free-climbing è nato il turismo alternativo al mare, che dà lavoro tutto l’anno ad agriturismo, alberghi, professionisti, artigiani e attività di ogni tipo. Nell’entroterra finalese e albenganese, grazie a ciò, non si conosce crisi occupazionale ed economica. Grillo, che nel 2012 nominato uomo dell’anno a Finale per l’idea innovativa la continua attività di sviluppo delle rocce del finalese e del suo entroterra, attualmente svolge analoga attività in Sardegna, nella zona rocciosa dell’Ogliastra.

Un giardino di Montagna sull’Appennino Ligure

E’ stata quindi la volta di Marta Sartore, che ha presentato con l’ausilio d’immagini le bellezze del Giardino Botanico di Prato Rondanino: “Un giardino di Montagna sull’Appennino Ligure”. Sabrina Bertolotto per la Provincia di Genova con i fondatori del giardino, area protetta, gli esponenti del Gruppo Ligure Amatori Orchidee (GLAO) Giorgio Sciaccaluga e Piero Parodi, hanno fatto gli onori di casa nella parte espositiva con la bella mostra “Fotografie naturalistiche delle specie vegetali e animali più belle e interessanti del Giardino Botanico di Pratorondanino” di Alessandra Acremoni e Rocco Marciano (Acremar).

Vette e sentieri del Beigua Geopark

Gran finale con Andrea Parodi, noto alpinista, arrampicatore e editore di apprezzate guide di montagna che, oltre alla mostra fotografica “Vette e sentieri del Beigua Geopark” ha presentato la nuova guida, dedicata per intero al massiccio del Beigua, dove descrive dettagliatamente gli itinerari escursionistici: non solo i sentieri “ufficiali” curati dall’Ente Parco, ma anche percorsi “segreti”, a volte totalmente privi di segnalazioni, che conducono alla scoperta degli angoli più nascosti e affascinanti. Nel libro, completamente nuovo e molto più completo rispetto al precedente “I monti del Beigua” pubblicato nel 1997, sono riportati ben ottantaquattro itinerari dalle passeggiate all’alpinismo facile, più numerose varianti. Inoltre ha proposto la nuova edizione de “L’Alta Via dei Monti Liguri” con le sue numerose varianti, nella guida è descritta anche l’Alta Via delle Cinque Terre, che partendo da Porto Venere arriva al Monte Zatta. Nel volume sono riportati altri quarantanove sentieri che collegano l’Alta Via ai centri abitati della costa e dell’entroterra, sviluppandosi su tutto l’arco della Liguria, dalla Val di Vara nell’entroterra della Spezia, fino alla Val Roia alla frontiera con la Francia. Il tutto forma una vasta e articolata rete d’itinerari, che possono essere combinati tra loro in mille modi diversi: per compiere traversate, giri ad anello, o più semplicemente brevi passeggiate tra i boschi, per antiche mulattiere o su panoramici crinali.

 

Mostre al Museo Tubino
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