Il sindaco di Genova Marco Doria, d’intesa con il consigliere delegato all’ambiente Enrico Pignone, per scongiurare la chiusura del Giardino Botanico di Pratorondanino, ha chiesto il sostegno di Iren la quale, accogliendo l’invito, ha stanziato 20.000 euro a favore della Città metropolitana per far proseguire le importanti attività dell’area sulle alture del comune di Campo Ligure, inserita fra i “Musei del Verde” del Touring Club Italiano.

Il giardino si estende su 6.000 metri e, fra le ammirate orchidee in fiore, sono stati ricostruiti alcuni dei più significativi habitat montani, dalle rocce calcaree dove spiccano la stella alpina, collezioni di semprevivi, sassifraghe, gigli e la regina delle Alpi, ormai rara e a rischio di estinzione, alla roccera serpentinosa, regno della viola di Bertoloni, endemica del cosiddetto Gruppo di Voltri di rocce ofiolitiche da Sestri Ponente a Voltaggio e da Varazze a Ponzone.

Nel bosco sono presenti conifere e latifoglie d’alto fusto, come i “fossili viventi”, la sequoia gigante e la Wollemia Nobilis, la pianta forse più rara e preziosa al mondo; considerata estinta – se ne conoscevano solo fossili di 90 milioni di anni fa – è stata riscoperta nelle Blue Mountains australiane e accanto al primo esemplare a ne sta già crescendo un altro.

All’interno del Giardino, poi, è allestito il centro per la didattica e la divulgazione scientifica che permette a scuole e visitatori di approfondire e sviluppare molti argomenti sul mondo vegetale, l’ambiente e la geologia del territorio.

mappa giardino botanico pratorondanino
La mappa del Giardino Botanico Pratorondanino
Novità per il Giardino Botanico di Pratorondanino
Vota questo post
Vedi più articoli correlati
Vedi più articoli su Foto

Rispondi