Partita decisiva per il Monte Tarinè

3 min lettura
0
0
420
Diga dell'Antenna ai piedi del monte Tariné - Foto di Roberto Boeri

In queste settimane si sta giocando una partita decisiva che vede protagonista uno dei principali parchi liguri: il Beigua. Un’area di raro pregio naturalistico di cui fa parte il monte Tariné, dove la CET (Compagnia Europea per il Titanio) vorrebbe aprire una miniera per l’estrazione di titanio, minerale di cui queste rocce sono ricche.

In estate la  aveva dichiarato inammissibile la richiesta di autorizzazione per la ricerca di minerali sul Tarinè, dando ragione all’ente Parco e ai comuni di Sassello e Urbe che si erano opposti.

Contro questa decisione la CET è ricorsa al Tar, sostenendo che la richiesta di ricerca non entra in contrasto né con la normativa del Parco, né con la Costituzione. Eppure l’articolo 10 delle norme regionali di piano, in questo senso, è chiarissimo: “È vietato asportate rocce, minerali e fossili, fatti salvi i prelievi per ricerche scientifiche o per gli accertamenti geognostici necessari ad eseguire interventi ammissibili, peraltro, soggetti ad autorizzazione da parte dell’Ente”.

Non solo. Come sottolineato anche dal Comitato Spontaneo Amici del Tarinè, l’apertura di una cava delle dimensioni previste necessiterebbe di opere accessorie, un flusso ingente di traffico pesante, e relativo inquinamento, con pesanti ricadute su tutto il parco. Senza contare anche la forte presenza di amianto nelle rocce interessate dagli scavi.

Il ricorso del CET mette in dubbio la costituzionalità sulle norme che tutelano nei parchi. E, in questo modo, non mette a rischio solo il Beigua ma tutte le aree naturalistiche liguri e non solo, in nome del diritto all’impresa e alla ricerca. Anche se quella ricerca riguarda pochi e mirati interessi privati. Tutto ciò ha un nome preciso, chiaro: sfruttamento minerario.

La minoranza del Consiglio Regionale ha presentato alcune settimane fa un’interrogazione all’assessore competente Giampedrone per capire quale fosse la sua posizione sul tema.

Daniele Buschiazzo, Sindaco di Sassello e nuovo presidente del Parco del Beigua, è già pronto a costituirsi parte civile al Tar, insieme a tutti i Sindaci dei Comuni direttamente interessati, contro il ricorso presentato dal Cet: l’attenzione deve rimanere alta!

Partita decisiva per il
Vota questo post
Vedi più articoli correlati
Vedi più articoli su Ente Parco del Beigua

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Le Ciclovie del Beigua: in bici lungo le strade del Parco

Il nuovo progetto outdoor premiato al Salone internazionale della bicicletta di Verona (Ar…