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Pubblicato il 14 lug 2016

Filiera corta per trasformazioni casearie di qualità a chilometro zero. E’ la scelta di alcuni produttori della Valle Stura a Rossiglione che lavorano direttamente e commercializzano una parte del latte delle loro mucche. Alimentate da erba, fieno e mangimi naturali in questa stagione vivono sui pascoli, tranne quelle prossime al parto e i vitellini che non lasciano le stalle, attrezzatissime dove nidi e voli di rondini non si contano. Ma torniamo sui prati con il presidente della Cooperativa degli allevatori della Valle Stura.

LORENZO PESCE, Cascina Battura

Cascina Battura, a conduzione familiare da quattro generazioni, con 50 bovini, crede in questa attività e nel 2011 ha completamente rinnovato la stalla, dalla copertura fotovoltaica alla mungitura.

Purtroppo per i produttori di latte le difficoltà non mancano, come racconta la cronaca degli ultimi mesi dopo la decisione del gruppo Parmalat di non ritirare più il latte locale, la successiva intesa temporanea per conferirne gran parte sino a fine settembre in Piemonte al caseificio Pugliese, la solidarietà dei cittadini e l’impegno di istituzioni e categorie di fronte a questa emergenza. Intanto però Lorenzo Pesce, e non è il solo, sperimenta nuove strade.

MIRELLA RAVERA, Azienda Lavagè

A poca distanza da qui troviamo l’azienda Lavagè, anche agriturismo a 600 metri sul mare, con 140 bovine, tre stalle, del 1960 e degli anni 80 per la sala parto e i vitelli e la più nuova e avanzatissima del 2011. Ospita le 50 mucche in turno di produzione del latte, che si alternano con le altre, ora al pascolo. Ce ne parla Mirella Ravera che con il fratello e la cognata prosegue l’attività iniziata dai genitori.

La perla dell’innovazione tecnologica è il sistema di mungitura, tutto controllato da computer, nel benessere e libertà delle mucche.
Le mucche dell’azienda Lavagè vivono serene e con una dieta estremamente variata, per le loro esigenze e benessere.
Dal robot della mungitura il latte passa alla cisterna frigo dove la maggior parte dei 1300 litri quotidiani viene ritirata dall’azienda imperiese Alberti, mentre con un’altra si producono gustosi formaggi, freschi e stagionati, venduti direttamente o nei mercatini dei produttori locali.

servizio di: Stefano Villa
riprese e montaggio: Massimo Cevasco
2016©Produzione Ufficio Comunicazione
della Città Metropolitana di Genova
http://www.cittametropolitana.genova.it

Pascoli e stalle con le rondini per le mucche in Valle Stura
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