16 gen 2012
La protesta dei sindaci
Piano della Regione Liguria
per fare cassa in Valle Stura
Valle Stura. Non occorreva essere profeti o indovini per temere che la manovra della Regione Liguria, la seconda in pochi anni nel vano tentativo di chiudere il buco del comparto sanitario, senza aumentare le tasse, colpisse anche le piccole realtà locali. Rumori di fondo erano giunti nell’ultimo periodo dello scorso anno, quando la delibera in merito era già stata scritta in segreto, ma non ancora applicata. Furono poi i giornali ad informare il sindaco di Rossiglione, e gli abitanti della Valle Stura, circa la prevista “cartolarizzazione”, brutto termine per dire vendita, dell’edifico che un tempo ospitava l’ex “Ospedale Barigione e Pizzorni” in seguito riconvertito dalla ASL 3, la più grande e indebitata di Genova, in piastra ambulatoriale specialistica, sede del CUP, ambulatorio per i medici di medicina generale e inoltre, sistemato al piano superiore, un reparto di psichiatria pubblica con ospiti ben integrati.
Il piano di accorpamenti e dismissioni, in tutta la regione, dovrebbe far risparmiare in spese di gestione e personale. Nulla da obiettare, ammesso che questa volta duri un po’ di più, se non si andasse a penalizzare come al solito i centri dell’entroterra, mentre lungo la costa si dice, avremo ben tre “Palazzi della Salute”, dislocati tra Voltri e Pegli. Da noi invece è prevista la concentrazione sanitaria a Campo Ligure, tornando indietro di decenni in fatto di equità verso i cittadini di Masone, Rossiglione e Tiglieto, che nel frattempo ha perso la Guardia Medica da Urbe. In aggiunta, è notizia di questi giorni, subiranno tagli pure i posti convenzionati all’interno locali Case di Riposo.
L’assessore competente, Claudio Montaldo, nell’autunno scorso è stato più volte invitato dagli amministratori locali ad un incontro che, anche solo per cortesia, andava fatto ben prima di assumere cotante improvvide decisioni. Sono saltati, però due appuntamenti, e pazientemente ci siamo messi in attesa del nostro turno, che è arrivato tra Natale e Capodanno quando sarebbero dovuti arrivare a Rossiglione: Montaldo, il dottor Bedogni neo responsabile ASL 3, il direttore sanitario dottoressa Ida Grossi, accompagnati dal direttore del Distretto Sanitario dottor Filippo Parodi. Tutti presenti, sindaci ed assessori, giovedì 29 dicembre, per ricevere la qualificata delegazione sanitaria cui esporre le nostre umili richieste. Manco a farlo apposta però erano assenti i due pezzi da novanta: Montaldo e Bedogni!
Sempre pazienti e misurati, i nostri amministratori hanno esposto le proteste ma anche piani alternativi ai due malcapitati ma gentili superstiti: magari tagliare i trentanove primariati in eccesso; magari non realizzare “Case della Salute” ad ogni passo, sul mare; magari non costruire l’inutile nuovo Galliera; magari non favorire sanitariamente ancora Arenzano e Cogoleto, ma pensare un poco anche ai coraggiosi che hanno scelto di vivere tra i monti, anche se “tanto i nostri voti sono pochi e ne possono fare a meno”. Ma proprio per far capire di che pasta siamo fatti, cioè che col minimo investimento la ASL 3 ottiene sempre il massimo risultato, Masone ci ha messo l’edificio del Consultorio costruito apposta, si sono fatte proposte costruttive quali l’utilizzo dell’ex ospedale rossiglionese per ospitare un centro anziani diurno e, al piano superiore la Casa di Riposo o meglio è stato chiesto di attrezzare una nuova struttura in grado di ospitare i soggetti “non autosufficienti”, con il duplice risultato di alleviare le famiglie e fornire interventi adeguati per sopperire la richiesta geriatrica odierna, generata dal progressivo invecchiamento della popolazione.
Trascorso quasi un mese senza informazioni in merito, ribadito l’invito a Montaldo e Bedogni, che speriamo possano salire da noi prima di Pasqua, il “Il Secolo XIX” ha pubblicato le giuste lamentele del sindaco di Rossiglione e di tutti i sindaci dell’Unione Comuni Valli Stura, Orba e Leira, mentre altre nubi si addensano sulla nostra bistrattata sanità di campagna, per fortuna in un inverno senza neve! Se nulla cambierà in merito, e sono previsti anche i disservizi nel trasporto pubblico su ferro e gomma, il nostro territorio è destinato a spopolarsi: andremo tutti ad abitare a Genova o altrove, alla faccia del dissesto idrogeologico che, anche quello, pare non interessare a nessuno, neppure dopo il 4 novembre 2011.
21 set 2011
Agitazione per la manovra finanziaria
I Sindaci partecipano in massa
rivolgendosi in TV ai cittadini
Valle Stura. I Sindaci della neonata Unione di Comuni Valle Stura Orba e Leira in prima persona, od i loro rappresentanti, hanno preso parte in modo costante e consistente alle molte iniziative promosse dall’Associazione Nazionale Comuni d’Italia per protestare contro i tagli imposti dalla terza manovra finanziaria, entrata in vigore in questi giorni.
In particolare, lunedì 12 settembre, i sindaci di Masone, Paolo Ottonello, Campo Ligure, Andrea Pastorino, Rossiglione, Cristino Martini e Tiglieto, Michelangelo Pesce, si sono uniti ad un centinaio di loro colleghi liguri, rispondendo all’invito della presidente regionale e sindaco di Genova, Marta Vincenzi. Indossando la fascia tricolore, dopo le foto e le dichiarazioni rilasciate ai numerosi giornalisti presenti in Piazza De Ferrari, i Sindaci hanno formato un insolito corteo che, attraverso la centralissima Via XX Settembre, ha raggiunto la sede dell’emittente Tele Genova dove, per quasi un’ora, hanno fornito risposte e chiarimenti circa la condizione di grave disagio in cui versano i Comuni a causa dei reiterati tagli economici introdotti da provvedimenti governativi recenti e passati. Dal dannoso blocco economico prodotto dal “patto di stabilità”, che riguarda i Comuni oltre i 5000 abitanti ma sarà esteso anche a quelli sopra i mille, alla penalizzazione generalizzata facente capo alla riduzione, in alcuni casi un vero azzeramento, delle risorse economiche per sopperire ai bisogni dei cittadini, in un quadro di generale di crisi che ha colpito Regione Liguria e Provincia di Genova, dai cui bilanci sono “spariti” interi capitoli di spesa mentre altri sono stati ridotti al ridicolo. Così elementi fondamentali per la vita già problematica dei piccoli centri, spesso montani, quali trasporti, servizi sociali, scuola, manutenzioni, cultura, sport saranno tagliati in modo drastico impedendo l’erogazione di servizi essenziali alle popolazioni. Il quadro è ulteriormente aggravato dalla baraonda istituzionale generata da provvedimenti a dir poco nebulosi, quali quelli introdotti dal cosiddetto federalismo: obbligo per i Comuni sotto un certo numero di abitanti di accorpare, entro il 2012, gli uffici amministrativi, dopo la già pesante chiusura delle Comunità Montane; l’abolizione delle Provincie e delle Prefetture; la Città Metropolitana di Genova; le macro Regioni, il tutto senza soldi e coi pubblici dipendenti giustamente sul piede di guerra.
10 set 2011
Malviventi in azione diurna
Scippate due donne
da ladri motorizzati
Masone. Purtroppo anche a Masone ed in Valle Stura è arrivato lo scippo in pieno giorno. Sabato 10 settembre verso le 19, infatti, due donne che stavano ritornando in paese dopo aver raggiunto in passeggio la frazione San Pietro, sono state aggredite da un malvivente sceso da una moto il cui conducente è rimasto in attesa a motore avviato. Praticamente già nell’abitato, le vittime sono state sorprese alle spalle ed una è finita a terra con le mani dell’aggressore strette alla gola nel tentativo, poi riuscito, di strapparle la collanina d’oro. Soccorsa dall’amica, che ha cercato di far cessare la colluttazione, anch’essa è stata oggetto di rapina della borsa con gli effetti personali dopo di che raggiunta la moto, i due ladri sono stati visti allontanarsi verso il centro del paese, l’autostrada A26 o Campo Ligure.
Prontamente intervenuto il Maresciallo Emilio Tonda, non ha potuto fare altro che raccogliere le testimonianze delle due vittime e di alcuni cittadini che, molto volenterosamente, avevano soccorso le malcapitate.
Curiosità per chi pensasse il contrario: la Società Autostrade non dispone di telecamere per monitorare ingressi ed uscite dei veicoli. Questo è emerso dopo la richiesta Carabinieri di Campo Ligure in merito ad eventuali immagini dei malviventi motorizzati.
Dopo la cronaca dello sgradito episodio alcune considerazioni ci paiono utili.
Nel tratto di strada dal paese alla frazione San Pietro ed oltre, si recano ogni giorno molte persone nell’esercizio di passeggiate salutari, corsa o ciclismo. Una zona tranquilla e pianeggiante che costeggia il torrente Stura, sino ad oggi ritenuta sicura.
Augurandoci che i malviventi in questione vengano assicurati alla giustizia quanto prima, occorre consigliare prudenza a tutti i frequentatori di Via San Pietro e chiedere maggiore sorveglianza da parte della Polizia Locale e dei Carabinieri.
Di certo dopo i recenti episodi di inqualificabile vandalismo, prontamente neutralizzato, anche questo scippo genera un’ondata di amarezza e preoccupazione nei centri valligiani non abituati, come spesso accade in città, a situazioni del genere che speriamo non si ripetano.
1 giu 2011
Motociclisti pericolosi
La vigilanza elettronica
è sempre più necessaria
Masone. L’anticipo della bella stagione, oltre ad aver indotto il ripetuto sciamare di api che hanno messo a dura prova le maestranze comunali con l’autoscala, puntuale è arrivato pure l’intenso passaggio dei motociclisti sulle nostre strade. Alle prime, giustificate proteste dei cittadini disturbati dai rumorosi passaggi di centauri non sempre civili e rispettosi del Codice della Strada, ha risposto la Polizia Locale del Comandante Lorenzo Cagnolo che, sabato 28 e domenica 29 maggio, ha disposto i suoi uomini lungo la provinciale del Turchino per il controllo elettronico della velocità.
Anche i Carabinieri, di Campo Ligure e Rossiglione, sebbene sempre in condizioni numeriche precarie, stanno attuando interventi di prevenzione, non solo rivolti ai motociclisti, che ci auguriamo possano evitare incidenti e disturbo della quiete pubblica. Purtroppo il fenomeno negativo del transito pericoloso nell’abitato, è in continuo incremento e di difficile contrasto, per cui sono allo studio da parte delle amministrazioni comunali interventi adeguati, la cui realizzazione purtroppo è stata rallentata da lungaggini burocratiche ed anche dalla chiusura della Comunità Montana.
21 mar 2011
Pesante interruzione S.P. 456
I sindaci delle Valli Stura ed Orba
chiamano la Provincia Alessandria
Valle Stura. Con una lettera firmata da quattro sindaci ed indirizzata al presidente della Provincia di Alessandria, Filippi ed all’assessore alla Viabilità, Prete e per conoscenza al presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto ed al sindaco di Ovada, Andrea Odone, si è manifestata la netta posizione unitaria in merito ai disagi generati da una nuova frana, nel medesimo posto, caduta il giorno prima della Milano-Sanremo tra Ovada e Rossiglione.
Ne diamo integrale pubblicazione.
“Con grande amarezza e preoccupazione, dobbiamo registrare ancora una volta l’ennesima interruzione della strada Provinciale n. 456, nel tratto Rossiglione-Ovada, a causa di movimenti franosi.
Questa problematica situazione crea, come ha creato più volte nel recente passato, un grande disagio per tutti coloro che hanno necessità di recarsi dai paesi delle Valli Stura e Orba verso l’Ovadese, e viceversa, per esigenze di lavoro, per la frequenza scolastica, per usufruire di servizi sanitari o per attività commerciali. Tanto più per la difficoltà a praticare percorsi alternativi: per le cattive condizioni della strada sterrata Monte Ciazze-Costa d’Ovada, per gli incomprensibili limiti alla percorribilità della strada Pian Carpeneto-Belforte, dovuti all’ordinanza sindacale (transito concesso solo ad un limitatissimo numero di persone, limite giustificabile, secondo noi, solo se riferito a veicoli di maggiori dimensioni), per la maggiorazione di costi che comporta l’alternativa autostradale!
Siamo dunque a chiedere un maggior impegno di codesta Amministrazione per evitare in futuro simili inconvenienti. In particolare chiediamo:
Un decisivo impegno a prevenire interruzioni della strada provinciale, con monitoraggio delle situazioni di precarietà dovute a movimenti franosi;
Una compartecipazione con il Comune di Ovada per l’asfaltatura della strada Monte Ciazze-Costa d’Ovada (il lato genovese, in territorio di Rossiglione, è da anni asfaltato);
Il rimborso delle spese, dietro presentazione delle relative ricevute, per tutti coloro che utilizzino il tratto autostradale Ovada-Masone (€ 1,20) e viceversa.
Disponibili per un eventuale incontro, porgiamo distinti saluti.
Il Sindaco di Campo Ligure, Andrea Pastorino
Il Sindaco di Masone, Paolo Ottonello
Il Sindaco di Rossiglione, Cristino Martini
Il Sindaco di Tiglieto, Michelangelo Carlo Pesce”
8 ott 2010
Al link seguente potete leggere la lettera aperta inviata alla Direzione Trenitalia dalle Amministrazioni dei Comuni “serviti” (virgolette d’obbligo) dalla linea Acqui Terme- Genova in seguito ai disservizi verificatisi la settimana in corso:
Segnaliamo che i pendolari della linea Acqui-Genova hanno creato un gruppo su Facebook “….QUELLI CHE SANNO QUANDO PARTONO MA MAI QUANDO ARRIVANO…ANZI A VOLTE NEANCHE QUANDO PARTONO….” ; segnaliamo anche il sito dell’Associazione Pendolari dell’Acquese.
19 ago 2010
COMUNE di MASONE
AVVISO
Dopo i ripetuti e recenti episodi in cui “ignoti” malintenzionati sono entrati, di notte, nell’edificio della Scuola Media al Ronco, segnalo il biasimabile comportamento alla cittadinanza, mentre sono in corso le opportune indagini per smascherare i colpevoli.
Colgo con rammarico l’occasione per invitare i genitori ad aiutarci, come solo a loro compete, per far cessare la costante vandalizzazione del patrimonio comunale, cioè di TUTTI, con scritte e disegni che ben qualificano chi li realizza.
Il sindaco
Paolo Ottonello
8 apr 2010
Rossiglione. Il Comune di Rossiglione rende noto che sono stati installati n. 4 distributori di sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine, affinchè possa essere evitato di sporcare marciapiedi e aiuole pubbliche.
I distributori sono stati installati rispettivamente:
Si ricorda che, come previsto all’articolo 45 del Regolamento di Polizia Urbana, nelle aree pubbliche i proprietari o accompagnatori di cani sono sempre tenuti alla totale asportazione delle deiezioni solide lasciate dai cani, con successivo smaltimento nei contenitori destinati alla raccolta dei rifiuti urbani, facendo uso di idonei raccoglitori, pena l’applicazione delle previste sanzioni.
Il Comune informa inoltre che è stato dato mandato agli agenti della Polizia Locale di intensificare i controlli.
19 mar 2010
A seguito delle continue lamentele e segnalazioni riguardanti la rilevante presenza di deiezioni canine in varie aree pubbliche del nostro comprensorio valligiano, sono state impartite disposizioni al Servizio di Polizia Locale, affinchè vengano intensificati i controlli allo scopo di prevenire e, possibilmente, eliminare tale incivile comportamento.
A questo proposito il Presidente della Comunità Montana ricorda che il vigente Regolamento di Polizia Urbana, recepito dai Comuni della Valle Stura, prevede espressamente l’obbligo della totale asportazione delle deiezioni solide lasciate dai cani, con successivo smaltimento nei contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani, prevedendo, per i trasgressori, una sanzione amministrativa da 50,00 a 300,00 euro.
E’ parimenti fatto obbligo di avere sempre al seguito idonei raccoglitori, appunto per l’asportazione delle citate deiezioni. Chi ne risulti sprovvisto è passibile di una sanzione amministrativa da 25,00 a 150,00 euro, mentre chi non ottemperasse all’ordine di rimuovere le deiezioni è punito con il pagamento di una somma da 75,00 a 450,00 euro.
Il Regolamento prevede altresì che tutti i cani, anche quelli di piccola taglia, debbono essere condotti al guinzaglio oppure muniti di idonea museruola. Nelle aree di grande affollamento, come mercati e fiere, nonché all’interno di locali pubblici o dei mezzi pubblici, tutti i cani devono essere tenuti al guinzaglio e muniti di museruola. Queste inadempienze sono entrambe punite con il pagamento di una somma da 25,00 a 150 euro.
12 mar 2010
Numerose proteste hanno sollevato i lavori di ripristino del manto stradale in via Roma a Masone iniziati ieri Giovedì 11 Marzo subito dopo la copiosa nevicata. Si sono formate lunghe code nella via principale del paese senza che gli automobilisti potessero deviare nelle strade laterali, causa la chiusura di Viale Vittorio Veneto per lo svolgimento del mercato settimanale.
Una domanda sorge spontanea: “i lavori sulla provinciale in centro paese non potrebbero essere evitati almeno nella giornata di giovedì, già cosi critica per la viabilità nel concentrico?”.
9 nov 2008
Servizio sulle condizioni di sicurezza riguardanti l’accesso all’Oratorio di Masone e l’uso dei servizi igienici da parte dei bambini. Franco Vergari ha girato il servizio mentre un altro genitore commentava il problema.
http://www.telemasone.com/video/2008/Servizio_Oratorio_09nov2008.flv
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