TM Rete Valle Stura

Pesante interruzione S.P. 456
I sindaci delle Valli Stura ed Orba
chiamano la Provincia Alessandria

Valle Stura. Con una lettera firmata da quattro sindaci ed indirizzata al presidente della Provincia di Alessandria, Filippi ed all’assessore alla Viabilità, Prete e per conoscenza al presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto ed al sindaco di Ovada, Andrea Odone, si è manifestata la netta posizione unitaria in merito ai disagi generati da una nuova frana, nel medesimo posto, caduta il giorno prima della Milano-Sanremo tra Ovada e Rossiglione.
Ne diamo integrale pubblicazione.

“Con grande amarezza e preoccupazione, dobbiamo registrare ancora una volta l’ennesima interruzione della strada Provinciale n. 456, nel tratto Rossiglione-Ovada, a causa di movimenti franosi.
Questa problematica situazione crea, come ha creato più volte nel recente passato, un grande disagio per tutti coloro che hanno necessità di recarsi dai paesi delle Valli Stura e Orba verso l’Ovadese, e viceversa, per esigenze di lavoro, per la frequenza scolastica, per usufruire di servizi sanitari o per attività commerciali. Tanto più per la difficoltà a praticare percorsi alternativi: per le cattive condizioni della strada sterrata Monte Ciazze-Costa d’Ovada, per gli incomprensibili limiti alla percorribilità della strada Pian Carpeneto-Belforte, dovuti all’ordinanza sindacale (transito concesso solo ad un limitatissimo numero di persone, limite giustificabile, secondo noi, solo se riferito a veicoli di maggiori dimensioni), per la maggiorazione di costi che comporta l’alternativa autostradale!
Siamo dunque a chiedere un maggior impegno di codesta Amministrazione per evitare in futuro simili inconvenienti. In particolare chiediamo:
Un decisivo impegno a prevenire interruzioni della strada provinciale, con monitoraggio delle situazioni di precarietà dovute a movimenti franosi;
Una compartecipazione con il Comune di Ovada per l’asfaltatura della strada Monte Ciazze-Costa d’Ovada (il lato genovese, in territorio di Rossiglione, è da anni asfaltato);
Il rimborso delle spese, dietro presentazione delle relative ricevute, per tutti coloro che utilizzino il tratto autostradale Ovada-Masone (€ 1,20) e viceversa.
Disponibili per un eventuale incontro, porgiamo distinti saluti.

Il Sindaco di Campo Ligure, Andrea Pastorino
Il Sindaco di Masone, Paolo Ottonello
Il Sindaco di Rossiglione, Cristino Martini
Il Sindaco di Tiglieto, Michelangelo Carlo Pesce”

Copertura del Ponzema a Campo Ligure

Il Gruppo di Minoranza del consiglio comunale di Campo Ligure informa la cittadinanza in merito al progetto di demolizione e nuova sistemazione della copertura sul torrente Ponzema, l’attuale Piazza San Sebastiano a Campo Ligure.
Il progetto è stato presentato dai tecnici progettisti nel corso dell’ultima seduta di consiglio, il 27 gennaio scorso. Seduta che è stata prontamente trasmessa da Tele Masone. I lavori, finanziati per un’ammontare di circa 1.700.000 euro dai settori difesa del suolo e viabilità della Provincia di Genova, partiranno verosimilmente nella prossima primavera.

La Minoranza ha da tempo iniziato un’attenta valutazione dell’intervento, pur di fronte ad un progetto già approvato dalla passata amministrazione, che non può essere modificato. I consiglieri hanno interpellato i tecnici in merito ai documenti di indirizzo, emanati dall’Autorità di bacino del Po, alla classificazione del rischio idrogeologico per il centro abitato. Ci si è poi soffermati su aspetti tecnici: la copertura sul Ponzema verrà dimezzata nella sua estensione, passando dagli attuali 60 a 32 metri; verrà rimosso il setto centrale, verranno adeguate le sponde, il fondo torrentizio e le spalle della copertura. In questo modo il franco di sicurezza per le piene duecentennali del torrente diverrà di 70-80 cm a monte e di 90 cm a valle della nuova copertura.
I lavori alla copertura costituiscono l’ultimo intervento per la riduzione del rischio idrogeologico ed esondazione a carico del centro abitato di Campo Ligure. Gli stessi vanno a completare le opere eseguite negli anni ‘90 e 2000 a monte e a valle dei torrenti Ponzema ed Angassino.

Si tratta di un intervento di grande impatto: i lavori dureranno da 2 a 3 anni e rivoluzioneranno l’aspetto e la viabilità della principale area di accesso al paese. A fronte di questo, la Minoranza ha constatato purtroppo una carenza di informazione verso la popolazione nel corso degli anni passati.
La Minoranza si impegnerà comunque per un’attenta attività di verifica e di collaborazione. L’intervento deve:

  • contenere il più possibile i disagi durante i lavori
  • prevedere le scelte più idonee sia per il transito dei pedoni, che per la viabilità e la sosta dei veicoli. A questo proposito il gruppo di minoranza si è dichiarato da subito contrario all’installazione di una rotonda, come previsto dal progetto.

Inoltre, ci si chiede quali saranno le reali conseguenze in termini urbanistici. Non appare così chiara ad esempio la conseguente possibilità di destinare ad uso commerciale i piani terra degli edifici del centro storico.
Infine, a detta degli stessi tecnici e progettisti, l’opera di adeguamento della copertura non potrà prescindere da una corretta manutenzione delle altre opere, prime fra tutte le briglie a monte dei torrenti, veri e propri filtri di sicurezza per il centro abitato di Campo Ligure.
Il gruppo di Minoranza di Campo Ligure ringrazia sentitamente TeleMasone per dare spazio alle proprie informative. Sperando che siano utili e di interesse per tutti.
Per qualsiasi ulteriore approfondimento, si ricorda che i consiglieri sono contattabili presso il Comune di Campo Ligure telefono 010.921003 oppure ai contatti mail indicati sul sito www.comune.campo-ligure.ge.it

Viabilità precaria

Numerose proteste hanno sollevato i lavori di ripristino del manto stradale in via Roma a Masone iniziati ieri Giovedì 11 Marzo subito dopo la copiosa nevicata. Si sono formate lunghe code nella via principale del paese senza che gli automobilisti potessero deviare nelle strade laterali, causa la chiusura di Viale Vittorio Veneto per lo svolgimento del mercato settimanale.

Una domanda sorge spontanea: “i lavori sulla provinciale in centro paese non potrebbero essere evitati almeno nella giornata di giovedì, già cosi critica per la viabilità nel concentrico?”.

Pesanti e nuovi disagi in Valle Stura

Pesanti e nuovi disagi
Chiude l’A26 e ferma ATP
ancora caos in Valle Stura

Masone. La terza nevicata di questo freddo “inverno come una volta”, ha procurato notevoli disagi alla circolazione stradale, con pesanti disagi per i pendolari.
Una congiunzione di eventi malaugurati, ma tutt’altro che rari, nelle ore serali di domenica 24 gennaio è iniziata col fenomeno della gelività, la pioggia che gelava a terra a causa della temperatura da giorni abbondantemente sotto zero.
Probabilmente a seguito di questa pericolosa situazione, che nel recente passato ha provocato già vittime sull’A26, verso mezzanotte vi è stato un mega incidente che ha coinvolto molti mezzi, ciò ha richiesto la chiusura dell’arteria autostradale addirittura sino alle otto di lunedì 25, con uscita di mezzi che, giunti a Masone, hanno trovato il casello chiuso.
Risultato: alle prime luci dell’alba il caos!
Tra Campo Ligure e Masone la provinciale 456 era intasata sino alla paralisi, infatti i mezzi dell’ATP non sono potuti uscire dalla nuova rimessa in località Maddalena, ed i pendolari ne hanno fatte le spese, sia non potendo raggiungere la stazione ferroviaria, sia per l’assenza dei mezzi pubblici su gomma per raggiungere il lavoro a Genova.
Per ironia della sorte i treni invece erano puntualissimi, questa volta.
Senza cercare colpe o responsabilità, compito che spetta ad altri, noi segnaliamo la costate fragilità dei trasporti in Valle Stura nonostante la qualità delle vie di comunicazione e l’impegno profuso dagli enti interessati. Al netto dell’eccezionalità degli eventi, però crediamo si debba porre subito rimedio a tale situazione, perché il caos non abbia a ripetersi di nuovo, e peggio: non succedeva da anni che le corriere non potessero prendere la strada verso il capoluogo.
La Società Autostrade poi dovrebbe farsi maggiormente carico delle pesanti conseguenze che riverbera sulla provinciale del Turchino, e su Masone in particolare, in occasione delle sempre più frequenti chiusure totali dell’A26, nonostante le tre corsie a disposizione.
Meditate gente, meditate.

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