Avviata la collaborazione tra il Parco Naturale Regionale del Beigua ed il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano per lo studio del nell’ambito delle attività del Wolf Apennine Center (WAC)

Genova, 17 Maggio 2014 – Siglata oggi a Genova, nell’ambito dell’iniziativa PalaLupo, la convenzione tra il Parco Naturale Regionale del Beigua ed il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano che sancisce di fatto l’adesione della più vasta area protetta della Liguria al Wolf Apennine Center (WAC), centro dedicato a studi e ricerche sul Lupo attivato e coordinato dal Parco Nazionale con sede a Sassalbo.

A fronte delle esperienze maturate negli ultimi anni, il Parco nazionale e il Parco regionale hanno stabilito di collaborare fattivamente nell’ambito delle attività di gestione della presenza del Lupo in ambito appenninico, condividendo e valorizzando le conoscenze e le metodologie applicate sul campo.

Sostanzialmente lo scambio di esperienze e di buone pratiche interesserà le attività di ricerca scientifica e di monitoraggio dei branchi locali di Lupo; la gestione delle problematiche connesse ai conflitti tra la presenza del Lupo e le attività zootecniche, alla potenziale presenza di ibridi e agli aspetti sanitari in generale; la specifica formazione del personale afferente, a diverso titolo, agli Enti convenzionati; le azioni di sensibilizzazione e di informazione degli stakeholder e del pubblico in generale, nonché le attività didattiche rivolte al mondo della scuola; la progettazione di azioni ed interventi di area vasta a valere su fondi comunitari, nazionali e regionali.

Il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano considera attivamente l’acuirsi del conflitto tra lupo e zootecnia, del conflitto sociale e le sue dinamiche locali nonché il richiamo delle istituzioni e di alcuni gruppi di interesse a non sottovalutare questi aspetti. In una prospettiva di individuare, realizzare e veicolare corrette soluzioni alle reali problematiche inerenti la presenza del Lupo su scala locale ha recentemente attivato il Wolf Apennine Center – afferma Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano – L’attivazione del Wolf Apennine Center risponde quindi alla oggettiva necessità di mitigare i conflitti reali e potenziali rilevata a livello d’Appennino settentrionale da parte delle istituzioni interessate dalla ricolonizzazione del proprio territorio da parte del lupo. Accogliamo quindi con grande soddisfazione l’adesione al Wolf Apennine Center da parte del Parco del Beigua ed auspichiamo che anche altri parchi liguri possano seguire la strada del Beigua.

La presenza del Lupo in aree antropizzate del nostro appennino – sottolinea Dario Franchello, presidente del Parco del Beigua – ci pone di fronte a diversi problemi di carattere gestionale. Se da un lato è nostro compito tutelare una specie di grandissimo valore conservazionistico qual’è il Lupo, protetto per effetto di normative comunitarie e nazionali, dall’altro è altresì doveroso da parte dell’Ente Parco difendere e supportare chi ancora resiste strenuamente nelle nostre montagne conducendo attività zootecniche che hanno ancora un ruolo significativo. Si tratta di aziende che sono identificate come straordinari produttori di qualità dal punto di vista agro-alimentare (carne, latte e formaggi) e che svolgono, contestualmente, una preziosa funzione di presidio del territorio. Per questo motivo da tempo il Parco del Beigua, anche con il supporto della , ha messo in campo azioni che hanno avuto come obiettivo principale quello di difendere gli allevatori dalle predazioni del Lupo, ma anche di sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo e sull’importanza della presenza di questa specie fondamentale da un punto di vista ecologico. La collaborazione attivata con il Wolf Apennine Center del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è per noi di strategica importanza, proprio nella logica di aumentare le conoscenze tecnico-scientifiche e di affinare strumenti e metodi per gestire efficacemente la presenza del Lupo, sia mettendo a punto nuove azioni a presidio delle attività zootecniche, sia valorizzando tale presenza anche nell’ambito delle iniziative di turismo naturalistico (biowatching).

Vi proponiamo a questo proposito il servizio girato da Gianluigi Montaldo a Masone, in Località Nascio, dove si sono verificati i primi segni evidenti e certificati del ritorno dei lupi in Valle Stura.

Collaborazione per lo studio del Lupo
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