L’ del 9 e 10 ottobre, terrificante e drammatica per Genova, ha devastato e sommerso anche il territorio sotto la furia delle piene e la violenza dei nubifragi che hanno provocato un’infinità di frane molto gravi sulle strade provinciali e locali. La Provincia ha subito finora danni alla sua rete stradale per sette milioni di euro, un terzo dei quali assolutamente necessari solo per riaprire i tratti chiusi: e l’elenco purtroppo lungo comprende strade delle Valli Scrivia, Polcevera, Trebbia, Fontanabuona, Sturla e Aveto, dove la provinciale 586 è stata chiusa alla Squazza, fra Borzonasca e Rezzoaglio, perché l’ ha aperto un profondo squarcio, lungo venti metri, nella carreggiata.

L’impressionante e furibonda piena dello Scrivia, che ha superato l’altezza dei ponti, ha colpito in modo pesantissimo la vallata. A Casella, dove c’è il campo base della Protezione Civile nazionale per l’emergenza alluvione, il torrente si è portato via anche un largo tratto della variante alla provinciale 226.

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