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Latte e allevatori in crisi in Valle Stura

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Mentre tutti i notiziari locali proprio in questi giorni danno evidenza alla notizia che la famosa focaccia di Recco ha raggiunto l’ IGT (Identificazione Geografica Tipica), è crisi profonda per l’ di bovini da latte: e la crisi morde forte anche in .

Dopo proclami di espansione più o meno credibili, la ditta Picasso, che aveva preso in gestione il di Rossiglione di proprietà della Cooperativa Allevatori e Caseificatori del Parco del Beigua, con un periodo di preavviso più breve di quello che è obbligato a dare un operaio specializzato in caso di dimissioni, l’imprenditore ha chiuso l’attività, lasciando a spasso una ventina di allevatori valligiani.

Ricordiamo che la ditta Picasso con sede ad Avegno, apparsa a Rossiglione tre anni fa, è una ditta di distribuzione all’ingrosso di formaggi prevalentemente sul levante ligure, ed è molto ben introdotta nella fornitura a forni e focaccerie di Recco. In effetti una delle prime produzioni era rivolta a trovare lo stracchino idoneo per l’utilizzo nella focaccia proprio in vista dell’ IGT.

Come molte volte in questi casi, in soccorso agli allevatori della valle è venuta la Cooperativa Val Polcevera che con grande sforzo sta raccogliendo il nostro latte, ma il prezzo del latte è sceso ulteriormente, e considerati i costi di produzione in zona montana che si aggirano intorno ai 50 centesimi, non vediamo perché gli allevatori dovrebbero continuare a produrre e accumulare perdite e debiti.

Crediamo che al di là dei proclami nazionali e regionali di mantenimento e cura del territorio dovremmo considerare che dietro agli slogan ci sono le persone: e che le persone hanno prima di tutto bisogno di lavorare, ma a pari merito devono avere una remunerazione adeguata per poter vivere dignitosamente

Solo noi cittadini siamo in grado di invertire la tendenza facendo degli acquisti consapevoli, per quanto possibile diretti, fidandoci più dei nostri “contadini” che della distribuzione di massa che certamente non ha come scopo principale quello di salvaguardare il territorio, la salute e la dignità: non a caso l’ OLIO ci insegna!

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