Oltre mille i confratelli e le consorelle che si sono radunati, domenica 3 aprile, nella Cattedrale di San Lorenzo per lucrare il Giubileo della Misericordia dedicato alle realtà confraternali.

Un momento di grande e corale partecipazione che ha visto convenire presso la Chiesa di San Marco al Molo il priorato e numerose confraternite diocesane, oltre che quelle provenienti dalla Regione Ecclesiastiche Ligure. Una moltitudine di confratelli e di consorelle si è mossa in processione, accompagnata da circa 30 Crocifissi (fra cui il Crocifisso delle Fucine), attraverso la zona del Porto Antico e lungo via San Lorenzo per raccogliersi in Cattedrale. A chiudere la processione la cassa con l’effigie di S. Maria Immacolata di S. Ambrogio di Voltri, portata a spalla dell’omonima confraternita.

Durante l’omelia pronunciata da Mons. Anselmi, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Genova, al posto del Cardinale Bagnasco, impossibilitato a presenziare, rivolgendo parole di ringraziamento ai presenti, ha ricordato delle confraternite l’impegno a ‘tradere’, a tramandare di generazione in generazione quella fede e quella devozione popolare, ricchezza e patrimonio delle stesse e della comunità cristiana.

In occasione dell’anno Santo della Misericordia il Priorato delle Confraternite dell’Arcidiocesi di Genova, ha organizzato la suddetta processione invitando a parteciparvi anche le il Priorato della Diocesi di Acqui e le confraternite della stessa.
In particolare si è voluta dare evidenza ai giovani delle confraternite, i quali hanno partecipato numerosi a questo incontro.
Al termine della S. Messa celebrata dal Vicario dell’Arcivescovo, sono state lette le parole della Madonna della Misericordia di Savona, apparsa al Confratello Antonio Botta il 18 marzo 1536  “se non fossero quelle poche orazioni e buone opere che si fanno dalle confraternite e da altri servi di Dio, sarebbe il mondo più tribolato che ora non è (…) Misericordia, o Figlio, non Giustizia”.
La Confraternita di Masone, particolarmente legata alle confraternite genovesi, ha partecipato recando il proprio Crocefisso in rappresentanza delle Confraternite della Diocesi di Acqui.
Da notare la presenza della Cassa dell’Immacolata di S.Ambrogio di Voltri, la Madonna dei pescatori, per la quale nell’800 fu scritto l’inno “Immacolata vergine bella”, diffusosi poi in tutta Italia e la presenza del Cristo delle Fucine.
Tale Crocefisso, appartenente alla Confraternita di San Giacomo delle Fucine viene oggi conservato nell’Oratorio di S. Antonio Abate alla Marina, che accolse la suddetta confraternita quando essa vide demolito il proprio oratorio nel 1872 per la costruzione di Via Roma. Realizzato nel ‘600 da Domenico Bissoni, divenne particolarmente popolare per la preziosità dei materiali con cui è costruito (ornamenti in argento e oro, croce fasciata di tartaruga e manto di argento sbalzato), per la dimensione e per il colore “moro”, ottenuto lasciando a legno l’immagine di Cristo scolpita in legno di giuggiolo.
La popolarità fu tale che da allora, molte confraternite vollero un proprio “cristo moro”, usanza tramandatasi fino ai giorni nostri.
Le Confraternite al Giubileo della Misericordia
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