Home Cronache Locali Masone Lettera al Sindaco di Masone sulla pulizia dello Stura

Lettera al Sindaco di Masone sulla pulizia dello Stura

7 min lettura
0
0
579
Il torrente Stura presso Masone - Foto di Davide Papalini

Riceviamo e pubblichiamo:

In relazione ai recenti lavori di pulizia del alla confluenza con il rio Vezzulla, l’ex sindaco prof. Pasquale Aurelio Pastorino, in carica dal 1995 al 2004, ha inviato una lettera all’attuale primo cittadino, Enrico Piccardo, della quale vi presentiamo il testo:

“Gentile Sindaco, le scrivo la presente per esprimerle tutta la mia indignazione di cittadino di questo Paese, che ha sempre pagato regolarmente le tasse e che, ancora una volta, ha assistito ad un episodio di sperpero di pubblico denaro.

Faccio riferimento all’intervento della Provincia di Genova per la pulizia del greto del torrente nella confluenza del rio Vezzulla nello Stura. In questo tratto di fiume si deposita regolarmente grande accumulo di lapidei, pietrisco e di sabbia che riduce notevolmente la portata di deflusso delle acque del Vezzulla; motivo per cui, nel passato e più volte, questo torrente ha rotto gli argini ed è esondato nell’abitato di Masone.

Due anni or sono una petizione di cittadini residenti lungo via Romitorio, preoccupati della grande quantità di accumulo formatosi nel tratto sopraindicato, chiedeva la Sindaco di Masone un pronto intervento per la sua rimozione.

La risposta dell’Amministrazione era stata del tutto insoddisfacente; essa demandava alle responsabilità che la Provincia di Genova ha su questo tipo di intreventi.

Poi all’inizio dell’anno, finalmente, la stessa Provincia stanziava risorse destinate all’intervento in parola.

E, finalmente, lo scorso mese di Giugno vi è stato effettivamente l’intervento, con tanto di cartello dei lavori, che il giorno 27 giugno ho provveduto a fotografare, copia della quale foto allego alla presente.

Mi aveva incuriosito il grande dispositivo di competente e professionalità che sono state impiegate per eseguire il “grande” lavoro: un Responsabile Unico del Procedimento, un Progettista, un Direttore tecnico di cantiere, un Capo cantiere, un Direttore dei lavori, un Direttore Operativo, un Coordinatore Sicurezza (in progettazione) e un Coordinatore Sicurezza (in esecuzione).

Convinto che fosse in atto chissà quale opera pubblica, a ben osservare invece, mi sono accorto che nel greto del torrente vi era un operatore che manovrava una semplice ruspa, che nel giro di alcuni giorni, ha smosso tutto il materiale lapideo e sabbioso accumulatosi in tutta la larghezza dell’alveo e lo ha semplicemente sistemato ai lati del greto. Con il risultato finale che il materiale non è stato per nulla portato via e la sezione di trasporto delle acque del torrente non è stata per niente aumentata, visto che il materiale era sempre lì. Il tutto per la modica spesa di 46.109,25 euro, ai quali va naturalmente aggiunta l’Iva che ha fatto salire il costo a circa 56.000,00 euro.

Non ci volevano grandi esperti per prevedere che alla prima piena del torrente tutto quel materiale sarebbe ritornato al suo posto e cioè nello stesso punto dov’era prima che i mezzi della Provincia provvedessero a metterlo ai lati del greto del torrente.

Forse sarà stata anche un po’ di sfortuna per chi ha eseguito il lavoro nel mese di Giugno, ma lo scorso martedì, 19 agosto, come ben sappiamo tutti, vi è stato un fortissimo acquazzone che ha messo ancora una volta alla prova, superata con pieni voti, le opere di difesa spondale realizzate nel decennio scorso nel torrente Stura, nel tratto che interessa l’abitato di Masone. I nostri torrenti si sono ingrosati di molto ma non hanno dato nessun tipo di preoccupazione; invece, come era ben prevedibile, il materiale movimentato nel torrente Vezzulla è ritornato tranquillamente al suo posto, cioè dove era prima dell’intervento.

Col risultato che la Provincia ha speso inutilmente soldi pubblici per un intervento risultato del tutto inutile.

Signor Sindaco, le chiedo di attivarsi affinchè nel futuro interventi di questo tipo non vengano ripetuti e perchè si faccia tesoro delle nostre tradizioni che affrontavano il problema in modo pragmatico. D’altronde questo materiale ha un valore e il venderlo consentirebbe di non spendere soldi pubblici per rimuoverlo e produrrebbe il risultato del mantenimento della pulizia dei greti dei torrenti.”

Vedi più articoli correlati
Vedi più articoli su Masone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Masone’s Got Talent cerca reclute!

WE WANT YOU!!!😎 Hai meno di 25 anni? Hai un qualsiasi talento artistico? Vuoi aiut…