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Modificato iter per allacci acqua potabile

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E’ stata approvata all’unanimità la legge regionale che modifica e semplificata l’iter per le procedure di rilascio delle concessioni di derivazione dell’ acqua potabile ( legge regionale del 21 giugno 1999, numero 18)

La proposta di legge del consigliere Antonino Oliveri dovrebbe risolvere il problema dello smaltimento di un ingente arretrato di smaltimento delle pratiche, il 50% delle quali ancora in fase di istruttoria .

Spieghiamo un po’ meglio di cosa stiamo parlando.

Per il rilascio di concessioni di acqua potabile è necessario un giudizio igienico-sanitario di idoneità al consumo umano emesso dalle ASL, sulla base di sopralluoghi ispettivi e di analisi delle acque.

In tutta la Liguria i tempi per l’emissione di questo parere sono molto lunghi (si parla di anni), ma in alcuni casi – come nel territorio della ASL 3 – il procedimento è totalmente bloccato, a causa di un mancato accordo fra ASL e ARPAL su chi deve effettuare (e pagare) le analisi delle acque.

Per risolvere questa situazione la nuova legge regionale istituisce una procedura alternativa: su istanza del richiedente la concessione, le analisi dell’acqua e la descrizione dello stato di consistenza delle opere idrauliche potranno infatti essere affidate a laboratori accreditati e professionisti privati che presenteranno le proprie relazioni alle ASL che resta il solo organo competente all’emissione del giudizio di idoneità al consumo umano.

La legge regionale infine prevede di dare attuazione all’articolo 114 comma 11 decies della stessa legge regionale 18 del 99 che, introdotto nel gennaio 2002, prevedeva l’emanazione di un regolamento di attuazione delle procedure per il rilascio di concessioni entro 90 giorni. Tale regolamento, a distanza di 12 anni, non è ancora stato emanato.

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