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Sacrario del Romitorio al Comune di Masone

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Consiglio Comunale
Sacrario S.Maria in Vezzulla
avviata usucapione comunale

Santa Maria in Vezzulla
Santa Maria in Vezzulla
Masone.
Nel Consiglio Comunale di giovedì 16 giugno, che ha visto l’esame degli argomenti iscritti all’ordine del giorno la pratica più significativa approvata, con la sola astensione del consigliere di minoranza Stefano Bessini, è stata la mozione presentata dal Gruppo di maggioranza, che ha proposto l’avvio dell’iter per l’acquisizione alla proprietà comunale della Chiesa di Santa Maria in Vezzulla – Sacrario dei 59 Martiri del Turchino, il , ricostruita negli anni cinquanta, in base allo stile e alle fondamenta dell’antica Abazia Cistercense le cui tracce documentali risalgono al XII secolo. Dalla relazione, compiutamente svolta dal proponente capo Gruppo Nino Tomaso Maccio’, che ha sinteticamente esposto le principali vicende che portarono alla destinazione del ricostruito edificio ecclesiastico a Sacrario, è emerso che il bene, costituito dalla bella Cappella in pietra locale, a tre absidi e Cripta sotterranea ove sono tumulate ventidue salme di caduti e di altre persone strettamente collegate alla Lotta di Liberazione, nonché del piccolo riquadro di terreno sul quale sorge, non risulta intestato in proprietà ad alcuna persona fisica o giuridica, ente o fondazione, civile o religiosa. La manutenzione e le non poche migliorie che negli anni sono state apportate all’edificio ed al relativo parco pubblico, intitolato a Sandro Pertini, sono sempre state a cura e spese del , che si è avvalso della preziosa collaborazione volontaristica del Gruppo Alpini, Associazione che ancora oggi svolge lodevolmente quel compito su incarico dell’Amministrazione.
Il relatore ha quindi espresso le motivazioni della proposta. La prima è quella di voler rendere un doveroso omaggio ai Partigiani che sacrificarono la vita perché il nostro Paese potesse tornare libero e democratico, facendo sì che l’edificio ove queste spoglie riposano abbia un proprietario che per sempre se ne curi. Poi il forte attaccamento popolare al luogo: un sentimento che la gente di Masone ha sempre apertamente espresso, considerando lo stesso come proprio, cioè di tutti gli abitanti, infine la necessità di reperire fondi pubblici per un intervento di straordinaria e costosa manutenzione, soprattutto sul tetto di copertura, lavori che non possono più essere affidate, come in passato, alla buona volontà, mezzi e maestranze proprie di alcune benemerite persone. In conclusione il relatore ha precisato che, poiché il Comune di Masone – limitatamente all’edificio ed al piccolo appezzamento di terreno ove sorge, esclusa ogni altra porzione di terreno circostante – ha il pacifico, continuativo e ininterrotto possesso del bene da oltre 60 anni, possesso che nessuno ha mai messo in discussione, ciò integra la possibilità di acquisire lo stesso alla proprietà comunale per usucapione ai sensi e per gli effetti dell’art. 1158 del codice civile. La proprietà inoltre è riconosciuta elemento indispensabile per poter svolgere regolarmente ogni futuro intervento conservativo o migliorativo.
Come ufficialmente comunicato dal Sindaco alla Parrocchia di Masone, nulla ovviamente verrebbe a cambiare circa gli usi religiosi da sempre svolti della Chiesa-Sacrario di Santa Maria in Vezzulla.

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