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Tutto iniziò in Valle Stura: l’Airone cenerino

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Airone cenerino

Airone cenerino (Ardea cinerea)

Tutto iniziò in

Airone cenerino
Airone cenerino

Grande airone con zampe, becco e collo relativamente lunghi. Di solito è inconfondibile per struttura e colorazione, tuttavia a distanza o in cattive condizioni di visibilità appare complessivamente scuro e simile all’Airone rosso, dal quale peraltro si differenzia per il collo ed il becco sensibilmente più robusti. In volo assume la tipica silhouette da “airone” con zampe nettamente protese posteriormente, le dita normalmente raccolte ed il collo ripiegato indietro a formare verso il basso un’evidente sporgenza a profilo arrotondato. Il battito è relativamente lento e le ali appaiono fortemente arcuate verso il basso. Al di fuori del periodo e dei siti di nidificazione, l’Airone cenerino è generalmente solitario o moderatamente gregario. In ogni stagione emette regolarmente, soprattutto quando diretto al luogo di riposo notturno, un caratteristico verso di volo stridente, con un evidente effetto di eco. L’adulto in abito riproduttivo presenta una colorazione nel complesso grigiastra. La testa ed il collo sono biancastri, con ai lati del vertice una fascia nera che dalla parte posteriore l’occhio raggiunge la nuca prolungandosi in un ciuffo poco evidente. Oltre ad una marcata striatura nera presente lungo la parte anteriore del collo, si segnala un’area ancora nera in corrispondenza della spalla ed ai lati del ventre. Durante il corteggiamento l’iride ed il becco da gialli diventano aranciati e le zampe da bruno-giallastre a giallo intenso o addirittura rosso.

Ha nidificato per la prima volta in Liguria nel 1992 in Valle Stura, dove è andata costituendosi una colonia di circa una ventina di coppie, con successive segnalazioni di nidiate anche in altre aree della provincia di Genova e nelle province di Imperia e Savona. Il cenerino è attualmente comune in buona parte della regione dove frequenta tutti i corsi d’acqua e le aree costiere idonee, spingendosi dai rivi che scorrono nel bosco fitto in quota ai tratti urbani, talora anche piuttosto inquinati, di fiumi e torrenti. E’ frequente anche in coltivi ed aree prative dell’entroterra, in aree portuali ed aeroportuali. Nel territorio del Parco del Beigua l’Airone cenerino è avvistabile praticamente tutto l’anno, in gran parte dei torrenti, anche in piccoli rii e nelle loro vicinanze.

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