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Il Cristo Moro

8 Maggio 2010  3.460 viste

Dalla collaborazione tra il Comune di Masone, l’Associazione senza scopo di lucro Multimedia No Profit, e l’emittente televisiva TeleMasone Rete Valle Stura, nasce il film di Natalina Milva Sobrero “Il Cristo Moro“, liberamente tratto dal racconto “Peirin” in “Storie di polenta e fumo” di Alberto Dezzolla.

Sabato 8 maggio 2010 alle ore 21,00 presso il Cinema “Opera Mons.Macciò” a Masone, e Domenica 9 maggio 2010 alle ore 21,00 presso il Teatro della Gioventù – Sala Govi via Cesarea, Genova – si è tenuta la presentazione del film di Natalina Milva Sobrero “Il Cristo Moro“, liberamente tratto dal racconto “Peirin” in “Storie di polenta e fumo” di Alberto Dezzolla.
La serata è stata allietata dal concerto del pianista Tazio Caputo, autore della colonna sonora.

Il film nasce dalla collaborazione tra il Comune di Masone, l’Associazione senza scopo di lucro Multimedia No Profit, e l’emittente televisiva TeleMasone Rete Valle Stura. Gli scopi dell’iniziativa sono:

  • Recupero storico-documentaristico della lavorazione del ferro, tipica della Valle Stura nei secoli 800/900
  • Divulgazione dell’antica tradizione ligure dei “Portatori di Cristo”
  • Recupero del dialetto di Masone in quanto i dialoghi del film sono in dialetto masonese con sottotitoli in italiano
  • Recupero di antichi canti religiosi e popolari
  • Valorizzazione del territorio nei suoi aspetti ambientali, storici, e culturali

Hanno collaborato alla realizzazione del film, a titolo volontario, persone ed istituzioni della Valle Stura e limitrofe. La parte tecnica di ripresa e soprattutto del montaggio è stata curata da Mauro Ottonello, dell’emittente locale TeleMasone. La regia e la sceneggiatura sono state affidate a Natalina Milva Sobrero, nota in Valle per la realizzazione del cortometraggio “Giuanin e u diavu“, antica storia popolare interpretata dagli alunni della scuola di Tiglieto, in collaborazione con TeleMasone, nella persona di Mauro Ottonello che anche in questo caso ne ha curato il montaggio, nell’anno scolastico 2006/07.

LA RECENSIONE:

Importante evento poetico film “Il Cristo moro” riempie il cuore ed il teatro

Masone. Grande successo di pubblico e di critica” ha ottenuto, sabato sera presso il Teatro Opera Monsignor Macciò, la prima mondiale de “Il Cristo Moro”, medio metraggio di TeleMasone Rete Valle Stura, regia e sceneggiatura di Natalina Milva Sobrero, montaggio di Mauro Ottonello, tratto da un racconto di Alberto Dezzolla del libro “Storie di polenta e fumo”.

La sala gremita, in platea come in galleria, anche da campesi e rossiglionesi, ha accolto con sinceri applausi il film fortemente voluto da Luigi Pastorino (Cantaragnin), padre dell’autore del racconto breve, che in realtà si chiama Ferruccio Pastorino.

Dopo quasi tre anni di preparazione, costellata da episodi curiosi e divertenti, ha finalmente ricevuto il giusto riconoscimento la seconda impresa di Milva Sobrero in collaborazione con Telemasone, dopo “Giuanin e u diavu”.

La vera originalità dell’operazione è racchiusa nel coinvolgimento corale di tutti i centri della Comunità Montana Valli Stura, Orba e Leira, da Mele a Tiglieto paesi che, attraverso i luoghi delle riprese o la diretta partecipazione di attori e comparse, sono tutti presenti e rappresentati nel bel film molto apprezzato dal sindaco di Masone Paolo Ottonello che, citando Ermanno Olmi, lo ha definito “un piccolo “Albero degli zoccoli” nostrano”.

In poco più di mezz’ora, tante piacevoli immagini e situazioni coronano il racconto “politicamente corretto” di un rapporto sentimentale complicato dagli stenti della vita di fine ottocento e dal rigore religioso dell’epoca. Il lieto fine corona un amore povero e bello, con tanta campagna, panorami e spettacoli naturali mozzafiato tipici dei nostri luoghi.

Particolarmente riusciti poi i quadretti d’epoca con i giochi dei bambini, la fumosa fucina, il paese piccolo, piccolo che però genera un rimorso grande, grande. Ambienti, arredi, vestiario grazie al “Museo Passa Tempo” ed al contributo di altri hanno fornito ulteriori elementi qualità filologica, mentre la ciliegina sulla torta è arrivata con la colonna sonora originale, musica e rumori, che si deve al giovane artista parigino Tazio Caputo.

“Il Cristo Moro” è stato replicato domenica 9 maggio a Genova presso il Teatro della Gioventù ed ha così iniziato la sua strada verso il successo che crediamo meriti, sempre nel nostro piccolo.

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