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“Il Cristo moro” riempie il cuore ed il teatro

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Il Cristo Moro
Il Cristo Moro

Importante evento
poetico film “Il Cristo moro”
riempie il cuore ed il teatro

Masone. “Grande successo di pubblico e di critica” ha ottenuto, sabato sera presso il Teatro Opera Monsignor Macciò, la prima mondiale de “Il Cristo Moro”, medio metraggio di TeleMasone Rete , regia e sceneggiatura di Natalina Milva Sobrero, montaggio di Mauro Ottonello, tratto da un racconto di Alberto Dezzolla del libro “Storie di polenta e fumo”. La sala gremita, in platea come in galleria, anche da campesi e rossiglionesi, ha accolto con sinceri applausi il film fortemente voluto da Luigi Pastorino (Cantaragnin), padre dell’autore del racconto breve, che in realtà si chiama Ferruccio Pastorino. Dopo quasi tre anni di preparazione, costellata da episodi curiosi e divertenti, ha finalmente ricevuto il giusto riconoscimento la seconda impresa di Milva Sobrero in collaborazione con Telemasone, dopo “Giuanin e u diavu”. La vera originalità dell’operazione è racchiusa nel coinvolgimento corale di tutti i centri della Comunità Montana Valli Stura, Orba e Leira, da Mele a Tiglieto paesi che, attraverso i luoghi delle riprese o la diretta partecipazione di attori e comparse, sono tutti presenti e rappresentati nel bel film molto apprezzato dal sindaco di Masone Paolo Ottonello che, citando Ermanno Olmi, lo ha definito <un piccolo “Albero degli zoccoli” nostrano>.
In poco più di mezz’ora, tante piacevoli immagini e situazioni coronano il racconto “politicamente corretto” di un rapporto sentimentale complicato dagli stenti della vita di fine ottocento e dal rigore religioso dell’epoca. Il lieto fine corona un amore povero e bello, con tanta campagna, panorami e spettacoli naturali mozzafiato tipici dei nostri luoghi. Particolarmente riusciti poi i quadretti d’epoca con i giochi dei bambini, la fumosa fucina, il paese piccolo, piccolo che però genera un rimorso grande, grande. Ambienti, arredi, vestiario grazie al “Museo Passa Tempo” ed al contributo di altri hanno fornito ulteriori elementi qualità filologica, mentre la ciliegina sulla torta è arrivata con la colonna sonora originale, musica e rumori, che si deve al giovane artista parigino Tazio Caputo.
“Il Cristo Moro” è stato replicato domenica 9 maggio a Genova presso il Teatro della Gioventù ed ha così iniziato la sua strada verso il successo che crediamo meriti, sempre nel nostro piccolo.

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