Il priore della Confraternita di ci parla del del gruppo ligneo “Il Martirio di S. Stefano” del 1600 dello scultore D. Bissoni, detto “Il Veneziano”

Restauro gruppo ligneo di Campo Ligure –

Guido Oliveri, il Priore della Confraternita dei Disciplinanti di Nostra Signora Assunta di Campo Ligure, conosciuti da tutti come quelli della Casazza, si trova nello studio della restauratrice Valentina Tonini, per mostrare ai telespettatori di TeleMasone il restauro in corso del gruppo scultoreo ligneo denominato “Martirio di Santo Stefano”, un gruppo importante di otto statue di proprietà della Confraternita, custodito nell'Oratorio della Casazza.

L'idea del restauro era nata già qualche anno prima, grazie a varie persone: (del famoso Giardino di Tugnin), la dottoressa Alessandra Cabella della Soprintendenza, l'architetto della Diocesi di , e soprattutto Irene Ottonello del Comune di Campo Ligure, grazie alla quale è stato elaborato il progetto per il Bando “Tesori Sacri ” della Compagnia di San Paolo, che ha approvato il progetto ed erogato il finanziamento per il 50% delle spese.
Guido Oliveri racconta quindi alcune delle iniziative messe in atto dalla Confraternita per raccogliere i fondi mancanti, e del grande successo che hanno avuto.

La parola passa quindi alla dottoressa Alessandra Cabella, della Soprintendenza alle Belle Arti, che parla del restauro del gruppo ligneo e della sua storia.

Si tratta di un'opera di Domenico Bissone, unica nel suo genere, databile intorno al 1615-1620. Il gruppo piuttosto complesso è composto da 8 statue ed è caratterizzato da una notevole qualità di intaglio dei volti, dei capelli e delle barbe. L'opera era di proprietà della Casaccia di S. Stefano di (). Fu acquistata dalla Confraternita dell'Assunta il 29 Luglio 1850 (al costo, fuori banco, di 400 lire di Genova). Un gruppo analogo, sempre dello stesso artista e restaurato in anni recenti, è custodito a Genova Rivarolo, Oratorio di Santo Stefano delle Fosse. Lì c'è un basamento, una cassa, non originale. Purtroppo la cassa del meraviglioso gruppo di Campo Ligure è andata perduta e non è rintracciabile, per cui la disposizione originaria può essere solo ipotizzata.

La dottoressa parla dei particolari che sono emersi nelle statue grazie al restauro, particolari che le rendono ancora più preziose e straordinarie, e li descrive minuziosamente, mostrandoli nelle statue presenti nello studio. Conclude quindi esortando tutti coloro che ne hanno la possibilità a contribuire al recupero di questo pezzo di storia.

Conclude il video la restauratrice Valentina Tognini, che descrive il grande impegno che richiede il restauro delle otto statue, che devono essere riportate al colore originale dopo una ripitturazione molto dozzinale a cui erano state sottoposte. gli strumenti che vengono utilizzati e dà anche un esempio pratico di come viene effettuata la rimozione del colore sovrapposto, che richiede ore di , essendo fatta meccanicamente grazie ad un bisturi.

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